Preoccupa il numero degli incidenti che vede coinvolte vetture Tesla in autopilot

Nuovi guai per Tesla negli Stati Uniti. La National Highway Traffic Safety Administration (Nhtsa) – agenzia governativa statunitense che fa parte del Dipartimento dei Trasporti occupandosi di sicurezza stradale – ha aperto un’inchiesta formale sul pilota automatico della casa automobilistica fondata da Elon Musk. A convalidare l’avvio delle indagini alcuni episodi di collisione tra veicoli Tesla in autopilot – presente in circa 765mila vetture negli Usa – e diversi veicoli.

L’agenzia afferma di aver individuato 11 incidenti, dal 2018 a oggi, in cui il pilota automatico di Tesla o il suo sistema di controllo della velocità (Traffic Aware Cruise Control) non avrebbero funzionato correttamente. L’Autorità Usa ha contato 17 feriti e un decesso durante questi incidenti.

Le indagini riguardano i modelli Y, X, S e Model 3 dal 2014 al 2021. Il pilota automatico è stato spesso utilizzato in modo improprio dai conducenti di Tesla, che sono stati sorpresi a guidare ubriachi o addirittura seduti sul sedile posteriore. La Nhtsa ha attivato squadre investigative su 31 incidenti che coinvolgono sistemi di assistenza alla guida. Di questi incidenti, 25 hanno coinvolto Tesla Autopilot e sono stati segnalati 10 decessi.

Tesla e altri produttori avvertono che i conducenti che utilizzano i sistemi di sicurezza devono essere sempre pronti a intervenire. Lo scorso giugno la Nhtsa aveva ordinato a tutte le case automobilistiche di segnalare eventuali incidenti che coinvolgessero veicoli completamente autonomi o sistemi di assistenza alla guida parzialmente automatizzati. E solo un mese fa la casa d’auto elettrica ha ordinato il richiamo di oltre 285.000 veicoli in Cina per rischi legati al sistema di controllo automatico della velocità.

Notizie che stanno facendo scappare diversi investitori. Panasonic, ad esempio, ha venduto la sua quota in Tesla per circa 400 miliardi di yen, pari a 3,6 miliardi di dollari. Panasonic aveva acquistato 1,4 milioni di azioni Tesla a 21,15 dollari ciascuna nel 2010 per circa 30 milioni di dollari. Un portavoce della compagnia aveva precisato che la vendita della quota non influirà sulla partnership con Tesla nel business delle batterie.

 

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