In tempo di pandemia e lockdown è boom dei giocattoli erotici

 (AWE/LaPresse) – La scure del Covid ha colpito duramente gran parte dei settori economici, ma c’è chi si è salvato. Il mercato italiano dei sex toys è anzi uscito rafforzato dal periodo di pandemia. La conferma arriva dalla società Lelo, che ha preso le mosse nel 2003 da una casa del centro di Stoccolma, specializzata nella “realizzazione di prodotti per la vita intima di design: “In Lelo – spiega a LaPresse Luka Matutinovic, Cmo (Chief Marketing Officer, parlando dei risultati dell’ anno pandemico – abbiamo assistito a un picco delle vendite di circa il 148% nella fase del lockdown del 2020 e il trend è continuato anche quest’anno”.

Negli ultimi 20 anni l’atteggiamento nei confronti del sesso è cambiato

Lelo – si legge sul sito web aziendale – produce internamente tutti i propri prodotti, venduti in più di 40 mercati internazionali, con uffici che si estendono da Stoccolma a San José, da Sydney a Shanghai. Il fenomeno si inserisce in un progressivo più generale cambiamento del costume. “Gli ultimi due decenni hanno visto mutare l’atteggiamento nei confronti del sesso – racconta Matutinovic a LaPresse-. Così lo stigma sta calando e aumenta la consapevolezza sul benessere sessuale”.

Inoltre, la pandemia ha giocato un ruolo significativo, in una situazione che naturalmente passerà alla storia prima di tutto per i suoi impatti drammatici, come tengono a sottolineare dalla azienda: “Il sesso e l’autoerotismo – sottolinea il manager – possono però aiutarci ad affrontare l’ansia e i tempi incerti, e questo è stato sicuramente utile quando abbiamo dovuto imparare a gestire le nuove regole di distanziamento”.

Il settore dei giocattoli erotici superera i 30 mld di dollari di fatturato

Le analisi di settore più recenti stimano che il comparto dei giocattoli erotici supererà nei prossimi anni i 30 miliardi di dollari di fatturato, trainato dalle innovazioni tecnologiche e dalla crescita di realtà emergenti come quella cinese e indiana. La Cina produce già adesso circa il 70% dei sex toys presenti negli store mondiali. Un fattore che ha ridotto notevolmente i prezzi al dettaglio e che ha espanso il potenziale pubblico di riferimento. Come riportato da alcuni marchi di giocattoli sessuali, i dati sulle vendite globali sono ben al di sopra delle previsioni iniziali. Nel 2020, alcune aziende hanno avuto un aumento degli introiti superiore al 50% rispetto a quanto previsto.

Costretti a casa, è boom dei sex toys

Durante il lockdown, che ha costretto a stare chiusa in casa la gente per lunghi periodi, articoli come i dildo, gli ovetti vibranti e i plug anali hanno subito una impennata nelle vendite. Secondo dati stimati da alcuni istituti di ricerca, nel periodo relativo a marzo e aprile 2020, quando la pandemia Covid è scoppiata, le vendite di sex toys sono aumentate in Italia (60% in più del previsto), Francia (40%), Spagna (35%), Usa (75%), Canada (135%).

E il boom dei sex toys si è manifestato già dall’inizio della diffusione del virus e della quarantena. Molti italiani e gli europei si sono attrezzati per tempo con il kit di sex toys in vista della permanenza forzata a casa, sia da soli che in compagnia. Technavio, società inglese specializzata nelle ricerche di mercato, ha recentemente pubblicato dei dati sul settore. E stima che dal 2020 al 2025 toccherà la cifra record di 2,56 miliardi di dollari e che da qui a fine 2021 il mercato dei sex toys crescerà di un ulteriore 7% circa. Un potenziale persino superiore a quello degli Stati Uniti, Paese in cui si trovano tuttora i maggiori produttori mondiali.

A trainare la piazza europea i vibratori, ad oggi la tipologia di oggetti più venduti. E in commercio si possono trovare anelli vibranti regolabili tramite smartphone, app per personalizzare la vibrazione e la loro intensità, oggetti cui sono applicate le tecnologie bluetooth e wi-fi. E insieme alla tecnologia sempre più si punta sul marketing, come ha fatto Lelo. Oggi il sex toy non è più un oggetto da tenere (nascosto) in un cassetto ma può diventare un elemento di design colorato e con forme esteticamente curate.

Il ruolo del cinema nella percezione dei sex toys

Nel tempo quindi è mutata la percezione legata agli oggetti di piacere. Il cinema ha fatto la sua parte. Pellicole come ’50 sfumature di grigio’ e serie televisive come ‘Sex and the City’ hanno aiutato a sdoganare i giocattoli erotici presso il grande pubblico. A dare la spinta decisiva al business è stato poi l’avvento dell’e-commerce. Più discreti dei negozi fisici e in grado di garantire maggior privacy, gli store online sono a oggi i luoghi preferiti per acquistare i toys erotici rendendo un mercato di nicchia in un vero e proprio business globale. E se fino a poco tempo fa i toys erano considerati appannaggio delle donne, oggi non è più così. Moltissimi uomini acquistano oggetti di piacere online e sono in aumento le coppie, anche tra quelle più collaudate e di lunga data, li usa per dare nuovi stimoli alla relazione o per sperimentare nuove esperienze.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata