Il 53enne romano prende il posto di Fabrizio Palermo

Il presidente del Consiglio Mario Draghi ha scelto Dario Scannapieco, oggi vicepresidente Bei, per il ruolo di Ad di Cassa depositi e prestiti, guidata da Fabrizio Palermo voluto dai Cinque Stelle nel 2018. Una decisione che arriva dopo l’incontro a Palazzo Chigi tra il titolare del Mef, Daniele Franco e il premier. Scannapieco, romano 53enne, è considerato un “Draghi boy” visto che la sua vita professionale si è incontrata più volte con quella dell’attuale capo del governo: già nel 1997,  il trentenne economista, laureato alla Luiss, venne scelto da Draghi al Tesoro come consulente per le privatizzazioni. Poco dopo, nel 2002, viene invece nominato direttore generale Finanza e Privatizzazioni del Tesoro dal ministro Giulio Tremonti mentre nel 2007 diventa vicepresidente della Bei, la Banca europea degli investimenti, braccio finanziario dell’Ue. Si tratta dunque di una nomina strategica considerando che, di fatto, Cdp rappresenta il braccio finanziario del Tesoro e snodo fondamentale per la realizzazione del Pnrr, il piano nazionale di ripresa e resilienza che dovrà utilizzare gli oltre 200 miliardi destinati all’Italia dall’Ue.

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