Per la concorrente di Tinder debutto a oltre i 75 dollari: +80% all'apertura delle contrattazioni

Per Bumble, la app online di appuntamenti pensata per le donne e con una donna a capo, è arrivato il debutto al Nasdaq.
 
Il concorrente di Tinder ha come prerogativa di essere una piattaforma in cui è la donna a prendere l’iniziativa facendo la prima mossa nel dating. La fondatrice e Ceo è Whitney Wolfe Herd, che ha lanciato l’app nel 2014 dopo aver lasciato Tinder.
 
Per l’IPO di Bumble di 50 milioni di azioni un prezzo che risultava collocato sopra la fascia alta della sua gamma. Era fissata a 43 dollari, ma le azioni di Bumble hanno debuttato oltre i 75 dollari all’apertura di Wall Street, in rialzo dell’80%. Sono negoziate sul mercato Nasdaq Global Select dall’11 febbraio 2021 con il simbolo “BMBL”. La società fa parte di un gruppo di startup tecnologiche di alto profilo della Silicon Valley.
 
Un’altra applicazione di incontri è quindi approdata a Wall Street. Dopo Match Group, società proprietaria di Tinder e di altre dating app, sbarca sul Nasdaq Bumble, concepita per mettere al centro le donne, per raccogliere 2,2 miliardi di dollari dagli investitori. Da notare che la quotazione capita proprio pochi giorni prima di San Valentino.
 
Bumble opera in maniera molto similare a Tinder. Si può mettere il “like” al profilo di una persona che si ritiene di proprio interesse e se la cosa è ricambiata, si può cominciare a chattare. A differenza della sua nota rivale Tinder, Bumble dà la possibilità solo alle donne di prendere l’iniziativa e di scrivere per prime se scatta il match.
 
Bumble Inc, società proprietaria dell’app, possiede anche Badoo, altra celebre piattaforma di dating. A settembre 2020 le due dating app annoveravano insieme 40,6 milioni di utenti attivi mensili.
 
La azienda attualmente impiega oltre 600 persone negli uffici di Austin, Barcellona, Londra e Mosca.

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