Lettera all'esecutivo: necessario rispondere a quasi 100 punti per strappare il via libera alla newco Ita

La nuova Alitalia è pronta al decollo – previsto per la primavera – ma da Bruxelles arrivano nuovi paletti. Il governo dovrà chiarire quasi 100 punti sottoposti dall’esecutivo comunitario in una lettera per poter strappare il via libera alla newco Ita. La Commissione Ue lo scorso 8 gennaio ha infatti scritto alla rappresentanza italiana a Bruxelles dalla Direzione generale della Concorrenza della Commissione Ue. Bruxelles chiede all’Italia di garantire “la discontinuità con Alitalia e la validità del nuovo piano strategico”. Un punto essenziale per non incappare nella procedura per aiuti di Stato e sbloccare i 2,9 miliardi di euro di investimenti assicurati dal Mef.

A poche ore dall’indiscrezione sull’invio della lettera, riportata da Mf questa mattina, arriva il ‘no comment’ di Bruxelles. “Non abbiamo alcun commento da fare sugli articoli stampa pubblicati oggi”, dichiara una portavoce dell’esecutivo comunitario in conferenza stampa. La Commissione europea “è in contatto con le Autorità italiane”, aggiunge precisando poi di non poter “commentare le discussioni ancora in corso”. Quanto ai tempi per la decisione sulla newco, la portavoce ha chiarito che “siamo in contatto” con le Autorità italiane “e non possiamo pregiudicare i contatti o i tempi delle discussioni”.

Tempi che sembrano allungarsi vista la lunghezza dell’elenco di richieste da Bruxelles. L’Antitrust comunitario ricorda che i quasi 3 miliardi pubblici potranno essere ritenuti compatibili con le norme europee se l’operazione a sostegno di Ita avverrà a condizioni di mercato e soprattutto se sussiste un’effettiva “discontinuità” economica tra la vecchia e la nuova Alitalia. Il faro di Bruxelles si concentra su diversi aspetti del piano industriale, tra cui le stime di profittabilità nell’arco di piano al 2025 e la crescita nel medio raggio.

La nuova Ita secondo la Commissione Ue dovrà concentrarsi “sul business aviation, cedendo handling e manutenzione”, oltre che “mettere a gara la controllata che gestisce le Millemiglia, cedere alcuni slot, chiarire la strategia multi-hub e fornire l’analisi della sostenibilità economica delle rotte e dei contratti di leasing degli aerei”, si legge ancora sulle pagine del quotidiano finanziario. Nella lettera Dg europea si chiede al governo italiano perché gli asset di Alitalia sono stati ceduti alla newco senza una gara pubblica. Un passaggio che avrebbe irritato alcuni esponenti dell’esecutivo, dal momento che gli asset sono ancora in amministrazione straordinaria. I tempi del decollo della nuova Ita, insomma, sembrano ancora lunghi.

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