Sui conti pubblici l'Italia resta sorvegliata speciale. Nella lettera spedita dalla Commissione Europea al nostro governo, si chiede di non "annacquare la legge di bilancio e di non fare retromarcia sulle pensioni". In particolare, gli esperti dell'Unione prevedono una riduzione del disavanzo strutturale di appena lo 0,1% del nostro Pil, rispetto a una stima italiana dello 0,3%. Il giudizio finale sulla manovra viene però rimandato alla prossima primavera. Il governo è fiducioso che il dialogo con Bruxelles eviti nuove misure.

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