La decisione della Bce, comunicata questa mattina, riflette un miglioramento della situazione economica e una convergenza dell'inflazione verso l'obiettuivo del 2 per cento

Quantitive Easing ridotto a 30 miliardi da gennaio 2018, disposti ad aumentare sia valore che durata se cambia outlook. La decisione della Bce è stata comunicata questa mattina dal presidente Mario Draghi nella conferenza stampa al termine del consiglio direttivo della Banca centrale a Francoforte. La decisione di ridurre gli acquisti di asset "riflette la nostra fiducia nella graduale convergenza dell'inflazione" verso l'obiettivo della Bce 'sotto ma vicino al 2%' nel medio termine e la "robusta e ampia espansione economica" dell'eurozona ha spiegato Draghi

"Rimane necessario un alto grado di accomodamento monetario per le pressioni a ribasso sull'inflazione e per supportare l'inflazione di fondo nel medio termine" ha detto il presidente della Bce. Secondo Draghi l'inflazione di fondo, al netto di alimentari ed energia, ha mostrato una incremento da inizio 2017 e "crescerà gradualmente nel medio termine" ma deve dare "segni più convincenti di un trend di ripresa". Infatti, spiega il numero di Francoforte, i prezzi "rimangono soprattutto deboli".

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