Lo conferma una nota della società

L'accordo raggiunto dai commissari straordinari dell'Ilva con Am Investco, soddisfa tutte le indicazioni prioritarie contenute nel decreto dello scorso 5 giugno attraverso il quale il ministero dello Sviluppo Economico ha autorizzato la cessione del complesso aziendale del gruppo Ilva. Lo conferma una nota della società, nella quale si segnala che le indicazioni accolte comprendono il fatto che la forza lavoro del gruppo dovrà essere costituita da almeno 10mila unità, oltre alla riduzione dei tempi della realizzazione degli interventi di copertura dei parchi primari, alle soluzioni a minor impatto ambientale valutando anche l'impiego del preridotto; alla realizzazione di un centro di ricerca nel sito di Taranto e alla definizione di clausole contrattuali idonee a garantire la piena esecuzione delle obbligazioni, anche nell'ipotesi di limitazioni dell'autorità antitrust.

"Con la firma dell'accordo Ilva può contare su una proprietà solida, di un leader industriale e competente, che si è impegnata a fare importanti investimenti tecnici, a tutelare l'occupazione ed a realizzare il piano di risanamento ambientale", commentano i commissari straordinari Piero Gnudi, Enrico Laghi e Corrado Carruba. "È stato – proseguono – un processo lungo ed impegnativo che, nell'obiettivo di mantenere in vita questo importante asset strategico per il Paese, ha visto la partecipazione attiva dei lavoratori, del governo, delle istituzioni nazionali e locali nonché delle forze politiche. Si avvierà rapidamente l'attività di bonifica dei siti, utilizzando i fondi trasferiti dalle disponibilità della famiglia Riva".
 

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