Il presidente del gruppo smentisce che siano vere le voci sulla fusione con il gruppo transalpino

 L'eventuale fusione tra Orange e Telecom Italia è "una fantasia" di cui "mai si è parlato" nel cda del gruppo italiano. Lo ha detto il presidente di Telecom, Giuseppe Recchi. "Trovo che parlare ripetutamente, come ha fatto l'a.d. di Orange, di un'operazione che è solo nella sua testa, e che non ha trovato alcun riscontro nel nostro cda, sia una fantasia per cui è bene che ci sia un'assunzione di responsabiilità per gli effetti che può avere sui media e sui mercati", ha spiegato Recchi.
 

"Che l'operazione abbia un fondo di concretezza – ha ribadito il presidente Telecom – mai se n'è parlato. Non è in alcun piano industriale. Non è in corso alcun tipo di operazione, e non c'è alcun dossier sul tavolo di alcun tipo di possibile operazione di Orange con Telecom Italia". Secondo Recchi "la declinazione di dichiarazioni d'interesse un po' troppo frequenti e, tra l'altro, discordanti si tramuta in interpretazioni di opportunità. Quindi, tutto il pacchetto delle interpretazioni di opportunità comincia a diventare di una rilevanza che potrebbe dare origine a responsabilità", ha detto ancora Recchi a chi gli chiedeva se potrebbe essere necessario un intervento della Consob. "Poi non sono io – ha sottolineato – che devo fare le denunce alla Consob. Ma, se vedo il mio titolo che si muove, +4% e -4% nell'ultimo anno, a seconda di come le persone leggono o dicono cose, la mia premura è di dire che non c'è niente sul tavolo".

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