Torino, 14 dic. (LaPresse) – “Finalmente si è chiusa una lunga trattativa. Speriamo che, con l’acquisizione da parte di Mahindra, la Pininfarina, seppur indebolita e rimpicciolita rispetto al passato, e che resta però non solo un brand ma una realtà industriale significativa per l’Italia, esca rafforzata”. Così Federico Bellono, segretario provinciale torinese della Fiom-Cgil, commentando la chiusura della trattativa per la cessione della Pininfarina al gruppo indiano Mahindra. “Occorrerà a breve un confronto con la nuova proprietà per verificare dove andranno gli investimenti, oltre a rifinanziare il debito, e quindi quali garanzie deriveranno per l’occupazione, valorizzando non solo il marchio, ma anche le competenze e il know how presenti in azienda. Naturalmente si tratta di questioni che avranno conseguenze innanzitutto sui lavoratori, ma che devono riguardare il ‘sistema Paese'”, prosegue Bellono.

ALTRO GIOIELLO ITALIANO CEDUTO. “Certo, un altro gioiello del made in Italy passa in mani straniere, anche se gli indiani erano ormai da tempo gli unici pretendenti in campo: speriamo almeno che tutti facciaNo la loro parte perché l’operazione chiusa oggi sia almeno un’opportunità per il futuro, e non l’ennesima occasione persa per il nostro sistema industriale e, innanzitutto, per i lavoratori”, ha concluso il sindacalista.

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