Spresiano (Treviso), 10 ott. (LaPresse) – Mettere mano ai contratti collettivi nazionali, su cui si sta consumando la spaccatura tra aziende e sindacati. E’ questa la direzione del Governo che il governo ha ventilato oggi all’assemblea di Unindustria, a Lovadina di Spresiano, in provincia di Treviso. “Lasciamo spazio – ha scandito – a sindacati e Confindustria per trovare un punto d’intesa sulla contrattazione, noi siamo disponibili a intervenire qualora ciò non accada”.

CONFERMATI GLI SGRAVI PER LE ASSUNZIONI. A pochi giorni dal via libera in Consiglio dei ministri della Legge di stabilità per l’avvio dell’iter parlamentare di approvazione, che ha fatto sapere avverrà giovedì prossimo, il premier ha annunciato una serie di misure a favore delle imprese: Prima di tutto gli sgravi contributivi sulle assunzioni, che “saranno confermati e ridotti” e andranno “a scalare fino al 2017”. Poi il sostegno per chi investe in macchinari: “Chi investirà in beni strumentali nel 2016 – ha annunciato il presidente del Consiglio – purché non siano immobili, potrà portare in ammortamento fino al 140% del valore, ma è una misura che vale solo per il 2016. Gli imprenditori avranno in automatico uno sconto fiscale, è un incoraggiamento dello Stato, per poter dire veramente che l’Italia riparta”. E ancora, la conferma che “toglieremo Irap e Imu agricola”.

INVESTIMENTI DEI COMUNI FUORI DAL PATTO DI STABILITA’. E poi una mano tesa verso i Comuni: “La parte di investimenti per i Comuni – ha detto – dal 2016 sarà fuori dal Patto di Stabilità, e stiamo pensando di farlo anche con le Regioni. I comuni che hanno soldi in cassa, potranno finalmente spenderli”. E anche se saranno cancellati “Imu e Tasi per tutti sulla prima casa per sempre”, “niente sarà tolto ai sindaci”, a cui arriverà “un assegno paro paro”.

INTERVENTO PER I BAMBINI SOTTO LA SOGLIA DI POVERTA’. Ma non solo, Renzi annuncia anche che “per la prima volta il Governo farà un intervento ad hoc per i bambini sotto la soglia di povertà”. Mentre ha già pronte alcune idee per l’anno prossimo: “Nel 2016 – annuncia – aggrediremo 8000 partecipate, perché siano più competitive anche all’estero”.

“NON PERDEREMO OCCASIONE PER CAMBIARE PAESE”. Insomma, il Governo non si ferma e, prima ancora di varare la manovra, Renzi già pensa ai passi successivi. Perché “ci sono delle idee – spiega – che servono a vincere le elezioni, altre a cambiare il Paese. Io poi posso anche perdere le elezioni, ma non questa occasione per cambiare il Paese. Poi è chiaro che le elezioni vogliamo vincerle”.

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