Bruxelles (Belgio), 13 lug. (LaPresse) – “La posizione italiana è che queste opzioni debbano essere europee, quindi condivise da tutti i Paesi coinvolti, almeno da quelli dell’eurozona”. Così il ministro dell’Economia, Pier Carlo Padoan, in merito all’ipotesi di un prestito ponte alla Grecia, escludendo quindi il sostegno italiano a prestiti bilaterali.

Il prestito ponte, ha spiegato Padoan, è un aspetto tecnico che viene vagliato da un apposito gruppo di lavoro tecnico, che sottopporrà nelle prossime ore e nei prossimi giorni” un sistema.

Il ministro italiano ha sottolineato che la necessità di un prestito ponte “è quasi un fatto meccanico” per la Grecia, dove “nel frattempo la possibilità di pagamenti si è esaurita, quindi c’è un problema di risorse ed è chiaro che ci vuole un aggiustamento finanziario ponte”.

“Se c’è da attraversare un fiume ho bisogno di un ponte”, ha evidenziato ancora Padoan, ricordando che “quello Esm è un programma impegnativo che ha dei rischi economici,e questo dipende dal fatto che la situzione è complessa”, ma “se il Parlamento greco approva le misure rapidamente”, il programma “si può attivare rapidamente”.

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