di Giuseppe G. Colombo

Roma, 25 giu. (LaPresse) – Tutto rimandato per il nuovo assetto del consiglio d’amministrazione di Cassa depositi e prestiti: sarà l’assemblea ordinaria e straordinaria, convocata per il 10 e per il 14 luglio, rispettivamente in prima e in seconda convocazione, a definire il nuovo scacchiere dei vertici della società. E’ questo l’esito della riunione del consiglio d’amministrazione della società che si è riunito questa mattina sotto la presidenza di Franco Bassanini, che lascerà il suo incarico all’attuale presidente di Salini Impregilo, Claudio Costamagna. Nessuna dimissione oggi dei consiglieri in quota Tesoro e nessun passo indietro neppure da parte dell’amministratore delegato, Giovanni Gorno Tempini, che è ancora in fase di trattativa, dal punto di vista economico, per la sua uscita da Cdp. In una nota diramata al termine della riunione del cda si sottolinea che durante l’assemblea di luglio si darà spazio all’approvazione di “modifiche statutarie concordate dai soci” e “all’adozione di decisioni sugli amministratori”.

E’ probabile che l’assemblea procederà a modificare la cosiddetta clausola etica, prevista nello Statuto di Cassa, per superare lo scoglio rappresentato dalla citazione in giudizio della procura di Trani che pende su Costamagna: la soluzione che dovrebbe essere messa in campo prevede che l’incompatibilità con gli incarichi entri in vigore solo in caso di una sentenza di condanna. Intanto prosegue l’attività della Cassa: il cda ha deliberato l’erogazione di finanziamenti per un totale di oltre 1,9 miliardi di euro. Le risorse “saranno destinate alla realizzazione di opere di edilizia scolastica, operazioni a supporto dell’export e della ricerca, sviluppo e innovazione nei settori della cantieristica e della meccanica.

Se bisognerà aspettare luglio per il nuovo board, c’è un dossier che a via Goito potrebbe arrivare quanto prima Telecom. Dopo l’ascesa della francese Vivendi, il ruolo di Cdp potrebbe risultare determinante per ‘proteggere’ l’italianità dell’azienda telefonica e sarebbe questo l’auspicio che circola anche negli ambienti del Governo. La Cassa, inoltre, potrebbe giocare un ruolo importante sulla partita dello sviluppo della banda larga: i rapporti con Telecom, in questo senso, potrebbero favorire una partnership in questo settore.

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