Milano, 30 lug. (LaPresse) – Cassa depositi e prestiti comunica che il cda ha approvato la cessione di una quota del 35% del capitale sociale di Cdp Reti, per un corrispettivo non inferiore a 2.101 milioni di euro, a State Grid International Development Limited (SGID), società interamente controllata da State Grid Corporation of China. Cdp Reti detiene una partecipazione pari al 30,000% del capitale sociale di Snam, il gruppo italiano integrato che presidia le attività regolate del settore del gas. Prima del closing della cessione, Cdp conferirà a Cdp Reti la propria partecipazione in Terna (pari al 29,851% del capitale sociale). In connessione con l’operazione, è prevista la concessione di un finanziamento a Cdp Reti per un importo pari a 1.500 milioni di euro (finanziato per il 45% dell’importo complessivo da Cdp e per il restante 55% da un pool di banche terze). Si prevede che l’accordo venga firmato domani, mentre il closing dell’operazione è atteso nei prossimi mesi, a seguito delle approvazioni governative e antitrust, ove richieste dalla legge applicabile.

A Sgid saranno riconosciuti diritti di governance a tutela del proprio investimento nella società. In particolare, Sgid potrà nominare due amministratori su cinque del Consiglio di amministrazione di Cdp Reti e un membro su tre del collegio sindacale della società. Sgid godrà inoltre di un diritto di veto rispetto all’adozione – sia da parte del Consiglio di amministrazione di Cdp Reti, sia da parte dell’assemblea dei soci di Cdp Reti – di alcune particolari delibere. Al fine di rafforzare la cooperazione fra le parti, si è stabilito che, sulla base delle esigenze operative di Cdp Reti, State Grid International Development possa proporre il nominativo di uno o due candidati che concorrano alla gestione operativa della società. La decisione finale in merito spetterà, in ogni caso, all’organo competente di Cdp Reti. Inoltre Sgid avrà diritto a designare un amministratore nei consigli di amministrazione di Snam e Terna. Le parti si sono accordate per un divieto reciproco di trasferimento delle partecipazioni in Cdp Reti per un periodo di due anni a partire dal closing; dopo tale data i trasferimenti delle partecipazioni saranno soggetti al diritto di prima offerta dell’altro socio. Il cda, infine, ha approvato di proseguire con il processo di dismissione del restante 14% di Cdp Reti ad altri Investitori Istituzionali italiani, senza diritti di governance, quali ad esempio Fondazioni Bancarie, Fondi Pensione e Casse di Previdenza. Il processo di dismissione di parte delle azioni residue, destinate in particolare alle Fondazioni Bancarie, sarà condotto da CDP nelle prossime settimane e potrebbe essere completato anche contestualmente al closing dell’operazione descritta.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata

Tag:,