Roma, 19 lug. (LaPresse) – “Basta con le chiacchiere e le ricette fumose. Senza l’impegno di tutti non si va da nessuna parte. Purtroppo siamo ancora ben lontani dall’uscita della crisi economica e sociale. Non possiamo continuare a perdere centinaia di migliaia di posti di lavoro senza che ci sia un impegno straordinario di tutti. La via di uscita per un’Italia bloccata e in ripiegamento, con divari sociali crescenti, non può essere affidata ai soli margini di flessibilità che l’Unione Europea può concederci, necessari ma non risolutivi dei nostri nodi strutturali”. E’ quanto sottolinea il Segretario Generale della Cisl, Raffaele Bonanni.

“Il Rapporto Industria e mercato del Lavoro della CISL propone una via alla crescita, da affrontare attraverso il confronto e la collaborazione di tutti i soggetti responsabili che devono assumere impegni reciproci di carattere politico, imprenditoriale e sindacale. Questo – prosegue il segreatrio della Cisl – è quello che chiediamo al Governo Renzi”. Secondo Bonanni, “occorre rivitalizzare la domanda interna, dobbiamo costruire un Progetto ‘Italia 2020′”.

“Occorre soprattutto – rincara il segretario della Cisl – disporre di progetti d’investimento territoriali validi e remunerativi, sostenuti da buone capacità imprenditoriali e da nuovi canali finanziari, a partire da una potenziata Cassa Depositi e Prestiti, che mobilitino il risparmio nazionale e attraggano investitori dall’estero”. “Dobbiamo anche avere la forza di trasformare la capacità di governance delle amministrazioni nazionali e territoriali, che oggi, per lentezza e mancanza di coordinamento, è un freno alla crescita”, ha concluso Bonanni.

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