Milano, 11 lug. (LaPresse/Finanza.com) – Riflettori nuovamente puntati sui bond periferici dell’eurozona in scia ai timori legati alle difficoltà del Banco Espirito Santo. “Non pensiamo che in Portogallo i problemi derivanti dal debacle del Banco Espirito Santo debbano essere visti come un problema sistemico per i titoli sovrani e riteniamo che gli effetti di contagio siano esagerati e probabilmente aggravati dal posizionamento e dalla scarsa liquidità”, commenta oggi Martin Harvey, che gestisce portafogli a reddito fisso e copre i Titoli di Stato Europei in Threadneedle Investments. “Le nazioni periferiche continueranno ad affrontare mini-crisi sporadiche a causa dei profondi problemi strutturali che le loro economie e i sistemi finanziari devono affrontare – prosegue Harvey – . Crediamo che l’economia portoghese sia migliorata poichè la profondità della crisi e delle politiche di sostegno da parte della BCE dovrebbero consentire che questo miglioramento continui. In questo contesto, le obbligazioni portoghesi offrono un valore a medio termine e manteniamo le nostre posizioni sia in obbligazioni a 5 che 10 anni”.

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