Roma, 6 mag. (LaPresse) – Gli oltre 90mila dipendenti di Intesa Sanpaolo, in Italia e all’estero, diventano azionisti del gruppo. La banca ha raggiunto un accordo con i sindacati aziendali per un riconoscimento economico cash e azioni per un importo minimo di 920 euro. “E’ positivo – spiega la Fabi, Federazione autonoma bancari italiani – perché il piano è passato attraverso un confronto costruttivo col sindacato”. L’accordo raggiunto riguarda il piano di azionariato diffuso e il premio di risultato del 2013. Per la prima volta ai lavoratori di Ca’ de Sass sarà assegnato un premio suddiviso in azioni e contanti.

250 MILIONI NEL TRIENNIO. In particolare, le azioni, assegnate in anticipo rispetto alla fine del Piano 2017, ammontano a 55 milioni di euro e saranno distribuite nel corso del 2014. In totale il piano di investimento in azioni nel triennio potrebbe ammontare a circa 250 milioni, in caso di partecipazione al Piano di tutti i dipendenti. Il resto del riconoscimento economico sarà invece in denaro, 820 euro medi lordi, capitolo per il quale l’azienda ha stanziato 45 milioni. Qualora i lavoratori decidano di investire la somma in spese di carattere sociale, ossia in quelle legate al welfare o all’istruzione dei propri figli, potranno usufruire di particolare agevolazioni fiscali che renderanno pieno l’importo del premio in contanti.

“Le parti – spiega Intesa Sanpaolo – hanno condiviso la volontà di riconoscere la partecipazione dei dipendenti alla realizzazione degli obiettivi economici e patrimoniali previsti, nell’intento di valorizzare il maggior impegno, dal punto di vista sia organizzativo sia produttivo, che sarà richiesto a tutto il personale per la crescita e lo sviluppo del gruppo nel quadriennio di riferimento del Piano di impresa”. L’accordo, fa sapere l’istituto, “prevede l’assegnazione a titolo gratuito nel 2014 di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo, acquistate sul mercato, cui si aggiungerà quanto riveniente (e che sarà valorizzato anno per anno nel successivo triennio) dall’eventuale adesione al Piano di investimento”. Tale piano, spiega il gruppo, prevede l’attribuzione al dipendente di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo di nuova emissione “a fronte di un aumento gratuito di capitale e la sottoscrizione da parte del dipendente di azioni ordinarie Intesa Sanpaolo di nuova emissione a fronte di un aumento di capitale destinato ai dipendenti a un prezzo di emissione scontato rispetto al valore di mercato”.

AGEVOLAZIONI PER SPESE ISTRUZIONE. “I lavoratori – spiega Roberto Aschiero del Coordinamento Fabi di Intesa Sanpaolo – potranno usare il premio sociale per pagare asili nido, scuole pubbliche e private nell’ambito dell’intero ciclo scolastico, comprese le materne, università e scuole di specializzazione riconosciute, master, colonie climatiche e campus estivi, il rimborso di acquisto testi scolastici e i corsi di lingua curriculari”. “Potranno, inoltre – aggiunge Aschiero -, versare la cifra nel Fondo sanitario integrativo di gruppo o nella previdenza aziendale, anche per familiari fiscalmente a carico”.

PREMI E AZIONI. Il premio sociale sarà erogato solo a chi guadagna fino a 65mila euro lordi all’anno, mentre le azioni saranno assegnate indistintamente a tutti e saranno proporzionali ai ruoli. L’intesa prevede che, in caso di ribasso del titolo, il valore delle azioni assegnate ai dipendenti sia mantenuto invariato alla scadenza del piano medesimo e aumentato nel caso di rialzo.

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