Fisco, ecco la mappa dell’evasione: 11 mln a rischio altissimo

Fisco, ecco la mappa dell’evasione: 11 mln a rischio altissimo

Roma, 5 apr. (LaPresse) – Un’Italia divisa in otto aree di rischio: dal ‘Niente da dichiarare?’ a ‘Gli equilibrisiti’ passando per ‘Non siamo angeli’. E’ la nuova mappa sull’evasione fiscale stilata dall’Agenzia delle Entrate che unisce gruppi di province secondo indicatori di fisco, criminalità ed economia. Quindi i diversi gruppi sono poi ordinati per pericolosità fiscale, calcolata su una scala da 1 a 5. L’obiettivo, oltre alla lotta all’evasione, è quello di migliorare i servizi e integrare le informazioni a disposizione. Oltre al numero dei residenti, vengono indicati solo altri due parametri: il valore della pericolosità sociale e del tenore di vita – sempre su una scala da 1 a 5 – calcolato dall’Agenzia delle Entrate in base a specifici indicatori statistici. La lo studio nasce da una seria e rigida analisi statistica che ha utilizzato 245 variabili raccolte da fonti ufficiali: quindi nessuna scorciatoia statistica per criminalizzare le diverse aree ma la volontà di comprensione di realtà complesse che richiedono una diversa risposta dell’amministrazione fiscale, anche in termini di servizi resi sotto forma di assistenza e comprensione dei problemi.

Sono 11,2 milioni i residenti che abitano nelle province ‘Rischio Totale’, dove l’alta pericolosità fiscale e sociale si sposa con un bassissimo tenore di vita. Si tratta delle Province di Agrigento, Brindisi, Caltanissetta, Caserta, Catanzaro, Cosenza, Crotone, Foggia, Frosinone, Lecce, Napoli, Ragusa, Reggio, Calabria, Salerno, Trapani, Vibo Valentia e Barletta-Andria-Trani.

Subito dopo ci sono 9,4 milioni di cittadini di altri due gruppi: i ‘Metropolis’, con i 7,1 milioni di residenti delle province di Roma e Milano e i ‘Niente da dichiarare?’ (Avellino, Benevento, Campobasso, Enna, Isernia, Matera, Nuoro, Oristano, Potenza, Rieti e Ogliastra). Tutti e due hanno un rischio di evasione medio alto, ma sono profondamente divisi dal tenore di vita e dalla pericolosità sociale, più alta nelle due grandi città.

Al capo opposto della classifica ci sono i 14,3 milioni di residenti nel gruppo ‘Industriale’ che raccoglie le province di Ancona, Bergamo, Bologna, Brescia, Firenze, Genova, Padova, Torino, Treviso, Trieste, Varese, Venezia, Verona, Vicenza, Monza e della Brianza. In questo caso la pericolosità fiscale è 1, pericolosità sociale è 3 e il tenore di vita è 4.

Infine ci sono le aree a basso rischio evasione, che l’Agenzia delle entrate definisce ‘Stanno tutti bene’. Sono 9,0 milioni di residente nelle province di Aosta, Belluno, Biella, Bolzano, Como, Cremona, Cuneo, Forlì-Cesena, Gorizia, Lecco, Lodi, Mantova, Modena, Parma, Pavia, Piacenza, Pordenone, Ravenna, Reggio Emilia, Rovigo, Siena, Sondrio, Trento, Udine. In questo caso la pericolosità fiscale è 1, la pericolosità sociale è 1 e il tenore di vita è 4.

cls

051953 Apr 2014

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