Milano, 12 dic. (LaPresse/Finanza.com) – Piazza Affari ha chiuso ancora in ribasso in una settimana caratterizzata dall’attesa per le scelte della Federal Reserve sul tapering previste per mercoledì prossimo. Dopo i buoni dati sul mercato del lavoro Usa di novembre oggi le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono aumentate a 368 mila unità rispetto alle precedenti 300 mila unità. Si tratta dell’incremento maggiore dell’ultimo anno. Non ha aiutato il calo a sorpresa della produzione industriale dell’Eurozona, scesa in ottobre dell’1,1%. Nel Bollettino mensile la Bce ha ribadito che la politica monetaria rimarrà accomodante finché sarà necessario e che terrà in considerazione tutti gli strumenti necessari. Sul secondario lo spread Btp-Bund è risalito dai 220 punti base superando di poco la soglia dei 225 punti base. In questo quadro a Piazza Affari l’indice Ftse Mib ha ceduto lo 0,94% a 17.804 punti.

Le vendite hanno colpito i titoli del comparto bancario: Popolare dell’Emilia Romagna ha ceduto il 3,45% a 6,43 euro, Banco Popolare il 2,54% a 1,344 euro, Popolare di Milano il 2,41% a 0,412 euro, Unicredit l’1,08% a 5,055 euro, Ubi Banca l’1,55% a 4,698 euro, Intesa SanPaolo l’1,19% a 1,657 euro. Seduta negativa per Autogrill (-3,23% a 5,70 euro) e World Duty Free (-1,65% a 8,36 euro). A pesare sui titoli delle due società facenti capo alla famiglia Benetton vi è la possibile uscita dall’indice Ftse All World. Secondo quanto riportato da Bloomberg, che cita una nota di Cantor Fitzgerald Europe, c’è il rischio per entrambi i titoli di uscire dall’indice Ftse All World già da questo mese con la revisione dell’indice attesa a partire dal 23 dicembre prossimo.Fiat ha lasciato sul parterre l’1,03% a 5,27 euro in scia all’andamento del settore automobilistico europeo che ha pagato le notizie in arrivo da Parigi con Peugeot Citroen che ha confermato le voci circa la necessità di procedere a un aumento di capitale, senza precisarne però l’ammontare. Il gruppo transalpino ha allo studio nuovi progetti di sviluppo con alcuni partner, tra cui la cinese DongFeng Motor, già suo partner in Cina, che con ogni probabilità coprirà parte dell’aumento di capitale con l’ausilio anche dello Stato francese. Di contro sul paniere principale di Piazza Affari ha svettato A2A che ha mostrato un balzo del 3,52% a 0,808 euro.

Bene anche Ansaldo STS (+1,41% a 7,895 euro) in scia alla promozione giunta questa mattina da parte di Mediobanca. Gli analisti hanno alzato la raccomandazione sul titolo ad outperform da neutral e il target price è stato portato a 9,7 euro dal precedente 7,7 euro. La banca d’affari ha assegnato il 50% delle probabilità allo scenario che vede la cessione della società genovese da parte di Finmeccanica (-2,53% a 5 euro). Inoltre gli esperti sono convinti di un maggior appeal delle operazioni M&A in scia alla nomina di Sergio De Luca alla carica di direttore generale di Finmeccanica a partire dal primo gennaio 2014.

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