Roma, 6 nov. (LaPresse) – “Ancora una volta si fissano le scadenze senza fare i conti con quella fondamentale per i contribuenti: il 16 dicembre”. Lo dichiara in merito al pagamento dell’Imu Valeriano Canepari, coordinatore nazionale della Consulta dei Caf, precisando che “tra il 9 dicembre e il 16 dicembre, in sei giorni lavorativi, dovremmo: reperire nei siti di ognuno degli oltre 8000 singoli Comuni la delibera (complicando ulteriormente l’acquisizione rispetto alla pubblicazione di tutte le delibere sul sito del Ministero dell’Economia e delle Finanze come lo scorso anno), esaminare le aliquote fissate, le detrazioni e i regolamenti per verificare le scelte adottate in particolare sull’equiparazione degli immobili in comodato, predisporre le procedure di calcolo, i modelli di pagamento e fornirli ai contribuenti cha hanno dato mandato ai Caf in tempo utile per effettuare il versamento entro il 16 e non incorrere in sanzioni”. Al netto dell’incognita sulla prima casa, sottolinea ancora Canepari, “sono oltre 4 milioni di contribuenti che il sistema dei Caf ha assistito per il versamento della prima rata Imu e che quindi sicuramente si rivolgeranno ai Caf per il saldo di dicembre”.

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