Washington (Usa), 19 set. (LaPresse/AP) – Costano 920 milioni di dollari a JPMorgan Chase “le gravi lacune” nei controlli che hanno portato allo scandalo della ‘Balena di Londra’. La banca d’affari ha ammesso gli errori e accettato di pagare per chiudere la disputa nell’ambito dell’indagine dei regolatori del mercato di Stati Uniti e Gran Bretagna. A darne l’annuncio è stata la Federal Reserve. Si tratta di una delle maggiori multe di sempre contro un istituto finanziario. Lo scandalo della ‘Balena di Londra’ era costato alla banca d’affari oltre 6 miliardi di dollari di perdite sui derivati. JPMorgan era accusata di omesso controllo sull’azione di due dei suoi trader della filiale di Londra che avevano tentato di coprire il rosso dalle operazioni con prodotti strutturati. L’istituto dovrà pagare 220 milioni di dollari alla Financial Conduct Authority del Regno Unito e 200 milioni alla Securities and Trade Commission statunitense. La Fed ha invece imposto una sanzione di 200 milioni di dollari, mentre l’Office of the Comptroller of the Currency Usa incasserà da JPMorgan 300 milioni. I trader coinvolti nello scandalo stanno affrontando un’inchiesta penale per aver falsificato i documenti.

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