(Finanza.com)

cina

All’indomani dei
deludenti dati macroeconomici la Cina è finita sotto la lente di ingrandimento
di Moody’s. In una nota diffusa oggi gli analisti dell’agenzia Usa hanno
abbassato, portandolo a stabile da positivo l’outlook sul rating sovrano ‘Aa3’
dell’ex celeste impero. Secondo gli esperti di Moody’s “i progressi sono
stati inferiori rispetto alle attese sia nel processo di riduzione dei rischi
latenti legati al debito delle amministrazioni locali sia nel contenimento
della rapida dinamica di crescita del credito”. Da Moody’s hanno tuttavia
aggiunto che i fondamentali di credito della seconda economia al mondo
rimangono coerenti con il rating ‘Aa3’, sostenuto da una costante e solida
crescita dell’economia.L’agenzia si attende
infatti per la Cina un prodotto interno lordo (Pil) in crescita tra il 7,5%-8%
nel 2013 e nel 2014. Oltre questo periodo Moody’s prevede una crescita tra il
6% e il 7% per il resto del decennio.

 

 

Cina: Pil cresce
meno del previsto nei primi tre mesi del 2013

 

Rallentamento del ritmo di crescita per l’economia cinese nei primi 3 mesi del 2013. Il
dato diffuso ieri da Pechino (+7,7 per cento annuo) ha mancato le attese di consensus che erano per un
+8% dal +7,9% del trimestre precedente. Il Pil cinese risulta in progresso
dell’1,6% su base trimestrale dal +2% precedente. Sotto le attese anche i
riscontri arrivati dalla produzione industriale a marzo. A marzo rallenta anche la produzione
industriale che è salita dell’8,9%, sotto le attese di consensus che erano per
un +10,1%. Crescita del 12,6% annua invece per le vendite al dettaglio a marzo,
in linea con le attese di mercato. La prima economia asiatica arrivava dal 2012
chiuso con un progresso del Pil nell’ordine del 7,8%, il ritmo più basso dal
1999.

 

 

Fitch, bocciato
debito Cina in yuan

La revisione
dell’outlook di Moody’s arriva a una settimana esatta di distanza dalla mossa
di un’altra agenzia di rating, Fitch. Quest’ultima ha confermato il merito di credito Idr (Issuer
Default Rating) in valuta estera della Cina ad “A+”, ma ha tagliato il giudizio
in moneta locale da “AA-” ad “A+”. L’outlook è stabile. Il downgrade è stato
causato dall’incremento dei rischi legati alla stabilità finanziaria, dalla
crescita dell’indebitamento delle amministrazioni locali e dal basso livello di
entrate fiscali.

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