Torino, 13 apr. (LaPresse) – “La disoccupazione giovanile al 38% è un problema non solo economico, ma è un problema sociale e morale gravissimo”. Lo ha detto il ceo di Intesa San Paolo, Enrico Cucchiani, alla Biennale della Piccola industria di Confindustria al Lingotto di Torino. “C’è una parte del Paese – ha aggiunto – una faccia della medaglia, dove c’è la disoccupazione all’11,7%, le imprese che chiudono, i giovani di qualità che emigrano, i tempi di pagamento della P.a. più alti della Grecia. Le Asl calabre pagano a 995 giorni. Il livello di produzione industriale è come quello dell’86. Il Pil è diminuito dell’8 percento negli ultimi anni”.

“L’Italia – ha detto ancora Cucchiani – è un Paese strabico e schizofrenico, è dottor Jeckill e Mister Hyde”. “Da un lato – ha spiegato – ha parametri economici che hanno la meglio dell’Eurozona, c’è una parte del mondo imprenditoriale che cresce a tassi incredibili, in tre anni il top 20 delle imprese italiane è cresciuto fino al 60%”. Dall’altra parte, ha precisato, ci sono “disoccupazione, Pil basso, imprese che chiudono”.

© Copyright LaPresse - Riproduzione Riservata