Roma, 20 ott. (LaPresse) – “La politica di rigore, austerità e tagli ha fallito” e “le colpe dello stato in cui versa il Paese non possono essere attribuite ai lavoratori, ma sono di chi ha scelto la finanza e non la produttività”. Lo ha detto, durante la manifestazione ‘Il lavoro prima di tutto’, il segretario della Cgil Susanna Camusso. “Per fare disastri così – ha aggiunto la sindacalista – non c’era bisogno di mettere i professori al Governo”.

“Basta presentarsi in Europa come un figlio penitente che per farsi perdonare deve fare il primo della classe. Noi siamo un grande Paese e anche l’Europa unita è fondata sul lavoro e ha un sindacato pronto a difendere questo principio. Ecco perché il 14 novembre ci sarà una grande manifestazione nelle piazze di tutte le città europee”, ha annunciato Camusso. “Saremo in piazza – ha aggiunto Camusso – insieme a spagnoli, greci e francesi e a Cisl e Uil: dico che il sindacato italiano dovrebbe essere unito nelle piazze per fare una grande giornata di lotta”.

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