Roma, 14 giu. (LaPresse) – Sarà di almeno 3,1 miliardi di euro l’incasso dalla vendita di tutti i blocchi da 5 Mhz delle frequenze 800, 1800, 2000 e 2600 Mhz che servono per far entrare nella banda larga i servizi di telefonia mobile di quarta generazione, la cosiddetta tecnologia Let (Long term evolution). Lo annuncia il ministro allo Sviluppo economico, Paolo Romani, al termine della riunione del comitato dei ministri per l’assegnazione dei diritti delle stesse frequenze. La stima è stata fatta su un’eventuale cessione di tutte le frequenze a base d’asta.

“Le frequenze televisive saranno rese disponibili entro il primo gennaio 2013”, spiega Romani, rispondendo alle preoccupazioni manifestate dagli operatori telefonici riguardo alla possibilità che le frequenze restino occupate per un lungo periodo. Secondo il meccanismo predisposto dal comitato dei ministri, che oggi ha dato il via all’asta predisponendone la disciplina, le emittenti potranno usufruire del rimborso pari a 240 milioni di euro oppure avranno la possibilità di ‘spostarsi’ sui canali di emittenti più grandi, ottenendo in questo caso un rimborso inferiore.

Alla riunione hanno partecipato, tra gli altri, il ministro della Difesa, Ignazio La Russa, il presidente dell’Autorità per le garanzie nelle comunicazione, Corrado Calabrò e il sottosegretario all’economia e alle finanze Luigi Casero. La Russa spiega che “è stato trovato l’accordo e abbiamo offerto tutta la nostra disponibilità per cedere le nostre frequenze, eccetto quelle che servono per la funzione della Difesa e delle forze dell’ordine”.

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