Salone del Libro visionario, Franceschini: Italia vince con cultura
Al via la 29esima edizione del Salone del Libro di Torino

Visioni. E' questa la parola d'ordine della 29esima edizione del Salone del Libro di Torino, che si è aperto oggi fino a lunedì 16 maggio. La 'visionarietà'  fa da filo conduttore in questa 5 giorni, con lo scopo di dare spazio alle esperienze di chi ha la capacità di affrontare sfide che sembrano impossibili, di lavorare per il futuro con progetti forti, basati sulla conoscenza e sul patrimonio letterario, artistico e filosofico che costituisce l'identità culturale italiana, unendo cultura scientifica e cultura umanistica. Moltissime le persone - scolaresche, turisti, professionisti del settore e torinesi affezionati  - che dalla prima mattina si sono messi in coda fuori dal Lingotto per entrare al Salone all'apertura dei cancelli. Presenti alla prima giornata di Salone, fra gli altri, il ministro dei Beni Culturali Dario Franceschini e il presidente emerito della Repubblica Italiana Giorgio Napolitano.

FRANCESCHINI: SE ITALIA INVESTE IN CULTURA VINCE - "Investendo in cultura si fa del bene alle anime e alle menti e si fa anche del bene all'economia. Il nostro patrimonio culturale è davvero quello che abbiamo di più, che non è esportabile. E se si investe sulle cultura l'Italia vince, per troppo tempo non lo si è fatto. Torino è la prova che lo si può fare", ha detto il ministro Franceschini nel corso del suo intervento mattutino.

FASSINO: LIBRO FONDA IDENTITA' CULTURALE DI TORINO - "Il Salone è giunto alla sua 29esima edizione. E' il principale evento editoriale italiano e uno dei principali in Europa. Torino è la città del libro non solo perché c'è questo salone: ci sono tante altre iniziative che durante l'anno noi dedichiamo al libro, che rappresenta tutto un profilo dell'identità culturale della città. I visionari sono quelli che sanno che il mondo si è evoluto grazie a chi non si è accontentato di quello che c'era. Oggi essere visonari è tutt'altro che velleitario", ha detto invece il sindaco di Torino Piero Fassino che ha fatto gli onori di casa.

IL SALONE IN NUMERI  - Sono oltre 1.000 gli editori presenti al Salone del Libro 2016, chi con il proprio stand, chi all'interno di spazi collettivi e istituzionali. Settanta i nuovi espositori che debuttano al Salone. I convegni e dibattiti in programma sono quasi 1.300, cui vanno ad aggiungersi i 350 del Salone Off. Trentasette le Sale Convegni e Laboratori, compresa le nuove Sala Romania e Sala Babel. Oltre 500 gli operatori internazionali accreditati all'International Book Forum, di cui più di 250 stranieri provenienti da 41 Paesi.

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