Salone del libro, Anna Benenti e il suo 'Distratta dal vento': come superare le difficoltà
Salone del libro, Anna Benenti e il suo 'Distratta dal vento': come superare le difficoltà

Un lungo racconto per giovani adolescenti di genere fantasy che analizza il rapporto di una giovane protagonista con se stessa e con il suo corpo

Un romanzo di formazione, si sarebbe detto in epoca Romantica. 'Distratta dal vento' di Anna Benenti (edito da Voglino Editrice e uscito sabato 11 maggio) è un lungo racconto per giovani adolescenti di genere fantasy che analizza il rapporto di una giovane protagonista con se stessa e con il suo corpo ma che, allo stesso tempo, parla del conflitto, sempre presente, tra una figlia e una mamma. "Scrivendo questo libro ho esorcizzato le mie paure di madre, ho imparato a gestire la crescita dei miei figli, l'età critica dell'adolescenza e della scoperta di sé, e stando vicino a loro sono rinata io", spiega a LaPresse la scrittrice che ha presentato il romanzo al Salone del Libro di Torino domenica 12 maggio. "Proprio nel giorno della Festa della mamma, non è un caso", sottolinea.

Il romanzo nasce infatti dalla volontà di Anna di raccontare un passaggio delicata della vita della figlia. "A circa 10-12 anni voleva più di ogni altra cosa iniziare ginnastica artistica - racconta Benenti - ma si è dovuta scontrare con il tipo di fisicità particolare richiesto da quella disciplina. Io come madre mi sono chiesta come poterla aiutare in quella sua difficile presa di coscienza, come poterla accompagnare, in un'età anche molto complessa, all'accettazione di sé, del suo fisico non adatto alla ginnastica artistica forse ma perfetto in quanto unico. È stato un lavoro intenso, in cui mi sono dovuta mettere in discussione anche io come madre. E ne siamo uscite insieme, più unite che mai".

Il racconto narra la storia di Fibi, giovane adolescente, che vede il proprio corpo crescere e cambiare. La protagonista trova nella sua agilità fisica la forza per affrontare la prova che il destino le ha riservato. Ovviamente, come avviene nei fantasy, un oggetto magico diviene una via per evadere dalla realtà e dal nascente conflitto con il mondo adulto. Il rancore e la ribellione che accompagnano le sue prime fughe si trasformano gradualmente in indipendenza e autoaffermazione, spiega la scrittrice. "Io spero che il mio romanzo, il primo editato e non autoprodotto, possa fornire ai genitori e agli educatori strumenti educativi utili per sostenere i ragazzi agli inizi dell’adolescenza e immaginare con loro un futuro di sfide da poter fronteggiare avendo fiducia nelle proprie capacità", spiega Anna.

Nata a Torino nel 1971, la scrittrice vive ora nel Canton Ticino. Il suo libro, nella Svizzera italiana, è molto atteso: l'autrice è infatti conosciuta per il suo sostegno ai ragazzi in difficoltà. Laureata in chimica, dopo aver lavorato come ricercatrice e come docente di chimica, Anna Benenti si è specializzata come Tutor Dsa, con particolare interesse per la discalculia.

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