Roma, dai sotterranei di Banca d'Italia riemerge il capolavoro perduto di Giacomo Balla

Dai locali della Banca d'Italia di Roma, in via Milano, riappare un capolavoro del futurismo italiano ritenuto perso per sempre. Non un quadro, ma uno spazio di 80 metri quadrati decorato dal genio di Giacomo Balla: il Bal Tic Tac. "È una scoperta di straordinaria importanza per le dimensioni" commenta il soprintendente speciale di Roma Francesco Prosperetti. "L'opera riappare in maniera del tutto inaspettata e quasi integra: con il restauro sarà possibile restituire tutta la decorazione rimasta alla godibilità, a partire dal soffitto quasi intatto e le tre pareti conservate". Il Bal Tic Tac era un locale che Balla decorò nel 1921 e che divenne presto "un ambiente simbolo del futurismo a Roma, dove negli anni '20 si sperimentava di tutto, dalla poesia alla danza e dove si suonava il jazz in maniera forse inconsapevole", spiega Prosperetti