Nobel per la pace, chi è Denis Mukwege: il Doctor Miracle che 'ripara le donne'

Nel 1999 ha aperto a Bukavu il Panzi Hospital dove ha curato decine di migliaia di donne vittime di violenze

Lavora instancabilmente e non rassegnarti mai all'orrore. Questo il credo di Denis Mukwege, 63 anni, il ginecologo che ha ricevuto il premio Nobel per la pace per il suo impegno contro la violenza sulle donne come arma di guerra nella Repubblica Democratica del Congo. Sposato con cinque figli, Mukwege avrebbe potuto scegliere una vita agiata in Francia dopo gli studi ad Angers. Invece ha fatto la scelta di tornare nel suo Paese e di rimanerci anche nelle ore più buie.

Nel 1999 ha aperto a Bukavu il Panzi Hospital dove ha curato decine di migliaia di donne vittime di violenze, aiutandole a superare le ferite fisiche e i traumi. Si è guadagnato sul campo l'appellativo di 'Doctor Miracle' e 'Uomo che ripara le donne', che è anche il titolo di un documentario sulla sua vita uscito nel 2015. Durante il secondo conflitto in Congo (1998-2003) Mukwege si è trovato di fronte all'orrore degli stupri di massa a opera di tutte le parti, in quella che lui stesso ha definito "una guerra ai corpi delle donne".

Ricordando la prima vittima che ha curato, ha raccontato che gli stupratori le avevano inserito una pistola nei genitali e avevano sparato: "Il suo intero bacino era distrutto, ho pensato che fosse opera di un pazzo, ma nello stesso anno ho trattato 45 casi simili". "Siamo stati in grado di tracciare una linea rossa contro le armi chimiche, le armi biologiche e le armi nucleari", ha denunciato nel 2016, "oggi dobbiamo tracciare una linea rossa contro lo stupro come arma di guerra, una forma economica ed efficiente di terrore che condanna le sue vittime all'ergastolo".

Oltre all'impegno come medico, Mukwege è da anni in prima linea nel denuciare gli orrori compiuti nel suo Paese e le colpe del governo congolese. Nel corso degli anni, la sua fondazione ha subito diversi attacchi da parti di gruppi armati e bande criminali. Nell'ottobre del 2012 è riuscito a sfuggire a un tentativo di ucciderlo, ed è stato costretto a un esilio di tre mesi in Europa. Alla fine di giugno ha incoraggiato i congolesi a combattere pacificamente contro il regime del presidente Joseph Kabila piuttosto che sperare nelle elezioni previste per il 23 dicembre che a suo parere saranno truccate. E non è un caso che il premio Nobel sia arrivato a pochi mesi dal voto cruciale nel Paese africano. "Denis Mukwege è il simbolo più importante e unificante, sia a livello nazionale che internazionale, della lotta per porre fine alla violenza sessuale in guerra e nei conflitti armati", ha spiegato la presidente del comitato Nobel, Berit Reiss-Andersen, nel presentare i vincitori a Oslo.
 

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