Madama Butterfly, 14 minuti di applausi al Teatro della Scala
Grandi assenti Sergio Mattarella, Pietro Grasso e numerosi ministri

Quattordici minuti di applausi per la Madama Butterfly di Giacomo Puccini, diretta da Riccardo Chailly, che ha inaugurato la stagione della Scala di Milano. Nel teatro del Piermarini dopo 112 anni dal debutto, il 17 febbraio 1904, l'opera pucciniana è stata rappresentata nella versione originale, in due soli atti e non in tre atti, come invece andò in scena tre mesi dopo a Brescia. L'opera al pubblico milanese, però, non piacque e venne fischiata. La versione del maestro Chailly, invece, ha trovato finalmente il successo che merita, anche grazie al lavoro dal regista lettone Alvis Hermanis, e alle voci che questa sera hanno convinto il Piermarini: quelle del baritono spagnolo Carlos Alvarez (Sharpless), del soprano uruguayano Maria José Siri (Cio-Cio-San), del tenore statunitense Bryan Hymel (Pinkerton) e del mezzosoprano bresciano Annalisa Stroppa (Suzuky).

A causa della crisi di governo, il presidente Sergio Mattarella ha dovuto disertare l'appuntamento musicale più atteso della stagione. Il Capo dello Stato si è detto dispiaciuto per l'assenza ma ha confermato in un messaggio, letto prima dell'Inno di Mameli dal sovrintendente Alexander Pereira, il suo "desiderio di essere presto presente alla Scala, anche per rendere omaggio a una delle istituzioni liriche più prestigiose e apprezzate al mondo". Assente anche il presidente del Senato Pietro Grasso e diversi ministri, che avevano preannunciato la loro partecipazione. Nel palco reale, oltre alle autorità locali e vicino al prefetto del capoluogo lombardo, Alessandro Marangoni, e al vicepresidente del Csm, Giovanni Legnini, erano sedute due coppie, una di Accumoli e una di Arquata del Tronto, invitate dal Comune di Milano come segno di vicinanza e solidarietà alle popolazioni colpite dal terremoto. "E' stata un'idea condivisa con il presidente Mattarella", ha spiegato il sindaco Giuseppe Sala, che ha condiviso la scelta del Capo dello Stato di rimanere a Roma. La sua presenza "avrebbe dato un messaggio sbagliato in un momento critico", ha detto.

Ad assistere allo spettacolo c'erano come ospiti stranieri, oltre all'ambasciatore giapponese Kazuyoshi Umemoto, accompagnato dalla moglie Yoriko, vestita con un elgantissimo kimono, l'ex re di Spagna, Juan Carlos e l'ultimo presidente bianco del Sud Africa, Frederik de Klerk. Tra i volti noti, in platea e nei palchi, c'erano soprattutto finanzieri, manager e imprenditori come Claudio Descalzi, Emma Marcegaglia, Alberto Bombassei, Jean Pierre Mustier, Carlo Messina, Fabrizio Viola, Francesco Starace, Francesco Caio, Claudio Costamagna e Fabio Gallia. Hanno partecipato alla Prima anche Giorgio Squinzi, Mario Monti, Diana Bracco, Corrado Passera, Francesco Micheli, Carla Fracci e Roberto Bolle.

Anche per l'assenza di politici, la protesta di Usb, e centri sociali, che ogni anno va in scena davanti al teatro, si è sgonfiata quasi subito e poco dopo le 18 la piazza si è svuotata.

 

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