Morto Andrea Camilleri: autore a 360 gradi e padre della saga di Montalbano
Morto Andrea Camilleri: autore a 360 gradi e padre della saga di Montalbano

Scrittore, regista e intellettuale a tutto tondo, è scomparso all'età di 93 anni. Era ricoverato in ospedale dal 17 giugno per un arresto cardiaco

È morto oggi a 93 anni Andrea Camilleri. A comunicare il decesso del celebre scrittore la Asl Roma 1, precisando che il "papà" del Commissario Montalbano si è spento alle 08.20 di questa mattina presso l'Ospedale Santo Spirito. "Le condizioni sempre critiche di questi giorni si sono aggravate nelle ultime ore compromettendo le funzioni vitali. Per volontà del Maestro e della famiglia le esequie saranno riservate. Verrà reso noto dove portare un ultimo omaggio", si legge nella nota . Un mese fa lo scrittore, sceneggiatore e drammaturgo siciliano era stato ricoverato nel reparto di rianimazione dell'ospedale romano per un arresto cardiaco.

Chi è Andrea Camilleri - Camilleri nasce a Porto Empedocle (Agrigento) nel 1925. Prima che scrittore di successo è regista di teatro, televisione e radio e sceneggiatore. Insegna regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica. Pubblica numerosi saggi sullo spettacolo. Una capacità autoriale a tutto tondo.

Sin dal 1949 Camilleri lavora alla Rai come delegato alla produzione, regista e sceneggiatore e lega il suo nome ad alcune fra le più famose produzioni poliziesche della tv italiana, come i telefilm del Tenente Sheridan e del Commissario Maigret, e a diverse messe in scena di opere per il teatro, con particolare attenzione a Pirandello.

Col passare degli anni affianca a questa attività quella di scrittore, come autore di importanti saggi 'romanzati' di ambientazione siciliana nati dai suoi studi sulla storia dell'isola. E a distinguerlo nella scena culturale italiana è proprio la sicilianità, oltre al suo anticonformismo e alla passione per le sigarette.

La scrittura prende finalmente il sopravvento nella sua vita al momento del pensionamento dal lavoro di regista e sceneggiatore. Dopo la sua lunga carriera nella regia teatrale, tv e radiofonica, nel 1978 Camilleri esordisce quindi nella narrativa. Fino a quando nel 1994, quando pubblica La forma dell’acqua, crea la fortunata serie del commissario Montalbano, personaggio protagonista di molti romanzi e di una fiction tv di successo con Luca Zingaretti. Un successo inarrestabile. Tra i numerosi riconoscimenti attribuitigli, il premio Campiello 2011 alla carriera. Tra i suoi libri, tradotti in tutto il mondo e che hanno venduto oltre 30 milioni di copie, Esercizi di memoria (Rizzoli 2017). Il suo primo romanzo, Il corso delle cose, del 1978, è stato trasmesso in tre puntate dalla televisione col titolo La mano sugli occhi. 

Con Sellerio pubblica, fra gli altri, La strage dimenticata (1984), La stagione della caccia (1992), La bolla di componenda (1993), Il birraio di Preston (1995), La concessione del telefono (1998). E i romanzi con protagonista il commissario Salvo Montalbano, fra cui, La forma dell'acqua (1994), Il cane di terracotta (1996), Il ladro di merendine (1996), La voce del violino (1997), La gita a Tindari (2000), L'odore della notte (2001), Il campo del vasaio (2008), Il gioco degli specchi (2011), Morte in mare aperto e altre indagini del giovane Montalbano (2014), Gli arancini di Montalbano (2018) e molti altri. L'ultima fatica dello scrittore siciliano è Il cuoco dell'Alcyon (2019).

Giovane ragazzo dell'Italia fascista, che poi scelse la sinistra, si schiera e aderisce nel 2014 al progetto politico 'L'altra Europa con Tsipras'. E anche col passare del tempo non perde il suo tratto 'militante'. Come dimostra il recente botta e risposta, a distanza, tra lo scrittore empedoclino e il vicepremier e leader della Lega Matteo Salvini. Il 'padre letterario' di Montalbano, riferendosi ai comizi del 'capitano' ha detto "vederlo impugnare il rosario dà un senso di vomito". Parole cui è seguita la pronta risposta di Salvini: "Scrivi Camilleri, scrivi che ti passa...".

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