Da New York Times a El Pais il ricordo di Fo 'fustigatore del potere'
"Anticonformista e interprete della sua epoca", scrive Le Monde

La notizia della morte di Dario Fo fa il giro del mondo. Le principali testate ricordano il grande attore e regista italiano, premio Nobel per la Letteratura nel 1997. Il quotidiano francese 'Le Monde' scrive: "Anticonformista e interprete della sua epoca aveva raggiunto la fama internazionale con 'Mistero Buffo'. Un saltimbanco che ha inventato una lingua (il grammelot, ndr) come ribellione contro i potenti e gli ipocriti".  Il 'New York Times' ne elogia lo spirito libero e ricorda i rapporti difficili con la Chiesa (l'Osservatore Romano fu critico dopo l'assegnazione del Nobel al drammaturgo lombardo): "Immaginate un incrocio tra Bertolt Brecht e Lenny Bruce, solo così si può comprendere la portata anarchica dell'arte di d'arte Fo", scrive il Nyt riportando il giudizio che il critico teatrale Mel Gussow espresse nel 1983. Il quotidiano inglese 'The Guardian' ricorda il taglio satirico del suo lavoro e cita tra le sue opere più significative 'Morte accidentale di un anarchico'. Il giornale spagnolo 'El Pais' titola: "Morto Dario, Fo fustigatore del potere politico ed ecclesiastico". La notizia viene riportata anche in Brasile da 'Folha de S.Paulo' che nota come la morte dell'artista arrivi lo stesso giorno dell'annuncio del nuovo premio Nobel per la Letteratura, che Fo vinse nel 1997.
 

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