Vogue Italia di gennaio senza foto per la sostenibilità: le cover illustrate | FOTOGALLERY

La cifra risparmiata sarà devoluta per il restauro della Fondazione Querini Stampalia, Onlus culturale con sede a Venezia

Per la prima volta nella sua storia Vogue Italia rinuncia all'utilizzo delle foto per dare spazio a disegni e illustrazioni, mettendo così la creatività al servizio della sostenibilità.

"Tutte le copertine, e i servizi del numero di gennaio sono stati realizzati da artisti, noti, emergenti, nomi dell'arte e leggende del fumetto, che hanno raccontato la moda rinunciando a viaggiare, spedire interi guardaroba, inquinare. La sfida è dimostrare che è possibile raccontare gli abiti senza fotografarli. È una prima volta: Vogue Italia non aveva mai avuto una copertina illustrata e nessun Vogue, da quando esiste la fotografia, ha mai realizzato un numero prescindendone", ha annunciato Emanuele Farneti, direttore di Vogue Italia, nell'editoriale il numero speciale in edicola dal 7 gennaio.

"Grazie alla generosità di questi artisti - sottolinea Farneti - la cifra risparmiata nelle produzione di Vogue Italia di gennaio sarà devoluta a un progetto che ne ha realmente bisogno: il restauro della Fondazione Querini Stampalia Onlus di Venezia, fortemente danneggiata dalla marea dello scorso novembre".

La prima rivista dell'anno è disponibile con diverse copertine che raffigurano capi Gucci e recitano una frase: 'Non è stata richiesta la produzione di servizi fotografici per la realizzazione di questo numero'.

Diversi gli artisti di fama internazionale coinvolti dalla rivista per l'iniziativa all'insegna della sostenibilità. Vanessa Beecroft, Milo Manara, Milo Manara, Yoshitaka Amano, Delphine Desane e Cassi Namoda, David Salle.