Caravaggio, Giuditta decapita Oloferne"
Caravaggio, Giuditta decapita Oloferne"
"La vera natura del Caravaggio". Montanari la spiega su Rai5

Lo storico dell'arte racconta il primo periodo romano del grande artista. Stenti e disagi fino alla vendita del primo quadro ("I bari") al cardinal Del Monte

Il primissimo periodo di Caravaggio a Roma va dall'estate del 1592 al 1593. È un anno di stenti, in cui il pittore dipinge per se stesso e per il mercato. La svolta arriva quando il Cardinale Francesco Maria Del Monte acquista la sua prima opera. Lo racconta il professor Tomaso Montanari nel secondo episodio della serie 'La vera natura di Caravaggio', in onda venerdì 7 giugno alle 21.15 su Rai5. Arrivato a Roma l'artista dipinge soprattutto mezze figure, ritratti di osti e di garzoni di bottega. Tra le sue prime opere: il 'Ragazzo che monda un frutto', che conosciamo solo attraverso delle copie; il 'Bacchino malato' della Galleria Borghese, probabilmente un suo autoritratto allo specchio; il 'Ragazzo con la canestra di frutta', anch'esso alla Borghese; e il 'Ragazzo morso da un ramarro', che conosciamo in due versioni autografe.

Ma l'opera che segna una svolta, perché acquistata dal cardinal Del Monte per la sua residenza, palazzo Madama, è 'I bari', oggi nel Museo di Fort Worth, in Texas. "Tre mezze figure a un gioco di carte", come scrive il Bellori: la prima opera in cui Caravaggio dipinge delle figure in azione. È il primo quadro in cui la strada, la vita quotidiana, entra in una tela di Caravaggio. Un'indagine minuziosa, fatta di continui confronti, analisi dei testi pittorici e dei documenti, per cercare di rispondere alle molte domande che oggi, dopo quattro secoli, circondano ancora la vita di uno dei più grandi artisti di tutti i tempi.

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