È morto lo scrittore israeliano Amos Oz: aveva 79 anni

È stato uno degli intellettuali più stimati e influenti di Israele e grande sostenitore della 'soluzione dei due Stati'

È morto all'età di 79 anni lo scrittore israeliano Amos Oz. Lo riporta il quotidiano israeliano Haaretz, spiegando che era malato di cancro.

È stato uno degli intellettuali più stimati e influenti di Israele: nella sua lunga carriera ha scritto 18 libri in ebraico e circa 450 articoli e saggi. Le sue opere sono state tradotte in circa 30 lingue. Ha ricevuto il premio più prestigioso del suo Paese: il Premio Israele per la letteratura nel 1998, anno del cinquantesimo anniversario dell'indipendenza di Israele. Nel 2005 ha ricevuto dalla città di Francoforte il Premio Goethe alla carriera, un premio prestigioso assegnato in passato a Sigmund Freud e Thomas Mann.

Oz è diventato celebre in tutto il mondo grazie al suo romanzo autobiografico pubblicato nel 2002 Una storia di amore e di tenebra, nel quale racconta, attraverso la storia della sua famiglia, le vicende del nascente Stato di Israele dalla fine del protettorato britannico. Il libro ha venduto oltre un milione di copie. Tra gli altri romanzi famosi anche Il monte del cattivo consiglio (1976), l'autobiografia Una storia di amore e di tenebra (2002) e Scene dalla vita di un villaggio (2010).

Oltre che per in suoi libri, Oz è noto per essere stato un grande sostenitore della 'soluzione dei due Stati' nel conflitto arabo-israeliano. Negli ultimi anni si è espresso ripetutamente contro le politiche del primo ministro Benjamin Netanyahu, protestando contro quello che definiva il "crescente estremismo" del governo. In un'intervista del 1996 a Paris Review aveva spiegato che, secondo lui, il conflitto andava risolto "con un doloroso compromesso, non prendendo un caffè insieme".

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