Addio a Inge Feltrinelli, regina dell'editoria

Unanime il cordoglio del mondo della politica, a partire dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che sottolinea il "motivo di tristezza per tutti coloro che ricordano il suo importante contributo nell'editoria italiana e internazionale e l'impronta che vi ha impresso"

Fotografa, fotoreporter, grande appassionata di moda, di arte e di ogni forma di creatività. Il mondo della cultura dice addio a Inge Schönthal Feltrinelli, presidente della casa editrice Giangiacomo Feltrinelli e icona della cultura del '900, morta a 87 anni.

Una vita circondata da libri, librai, editori, scrittori e lettori, cominciata nel 1930 a Gottinga in una famiglia ebrea nella Germania nazista. Lavora come fotoreporter in tutto il mondo, conoscendo alcuni tra i più importanti personaggi dell'epoca, da Hemingway a Picasso, fino all'incontro, alla vigilia degli Anni 60, con il suo futuro marito, Giangiacomo Feltrinelli. Si trasferisce quindi a Milano e alla sua morte prende le redini della casa editrice.

Ha portato in Italia e nella sua città di adozione, nel corso degli ultimi cinquant'anni, scrittrici, scrittori, editori e intellettuali internazionali animando il panorama culturale e diventando la regina dell'editoria nostrana e non solo. Il gruppo Feltrinelli ne commemora la scomparsa con il Valzer brillante de Il Gattopardo, un momento aperto a tutti di danza e celebrazione venerdì alle 19 in tutte le librerie del territorio, mentre l'Associazione italiana editori (Aie) la ricorderà il 10 ottobre in occasione dell'inaugurazione del padiglione italiano alla Buchmesse di Francoforte, che "era un po' la seconda casa di Inge", come sottolinea il presidente Ricardo Franco Levi.

Unanime il cordoglio del mondo della politica, a partire dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, che sottolinea il "motivo di tristezza per tutti coloro che ricordano il suo importante contributo nell'editoria italiana e internazionale e l'impronta che vi ha impresso". Il presidente del Senato, Maria Elisabetta Alberti Casellati, parla di "grande vuoto nell'editoria e nella cultura italiane", mentre il il presidente della Camera, Roberto Fico, ricorda il suo "sguardo innovatore". Il presidente emerito Giorgio Napolitano ha inviato al figlio Carlo una lettera per esprimergli la propria "commozione" per la perdita di "una grande protagonista femminile nella vita dell'Italia repubblicana", ricordandone inoltre "l'affetto materno e la maestria con cui ha fatto di te la nuova espressione del mito Feltrinelli nel rapporto con una generazione ancora giovane".