#BoycottMulan, il movimento social contro il nuovo film Disney
#BoycottMulan, il movimento social contro il nuovo film Disney

L'attrice protagonista si era schierata contro i manifestanti pro democrazia a Hong Kong

Il film 'Mulan', remake del celebre cartone animato della Disney, racconta la storia di una donna coraggiosa e determinata che combatte per salvare il suo popolo. Una storia antichissima conosciuta in tutto il mondo, soprattutto in Cina, e amata da tutti. Sembra strano, dunque, il boicottaggio nel nuovo remake Disney uscito il 4 settembre. Per capirlo, bisogna tornare indietro alla scorsa estate, quando l’attrice che interpreta la combattente protagonista, Liu Yifei, ha rilasciato delle dichiarazioni a sostegno della polizia cinese durante le rivolte pro democrazia scoppiate ad Hong Kong nel 2019: “Sostengo la polizia di Hong Kong, ora potete picchiare anche me. Che disgrazia per Hong Kong!” aveva commentato.

Le parole dell’attrice hanno dato vita a un movimento online rappresentato dall’hashtag #BoycottMulan. Sui social, il sostegno alla campagna si è pian piano allargato anche al mondo occidentale e sono sempre più frequenti foto e illustrazioni a sostegno degli attivisti di Hong Kong.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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A questa polemica, inoltre, poco dopo l’uscita del film, se ne è aggiunta un’altra. Qualche spettatore, nei titoli di coda, ha notato ringraziamenti ad alcune agenzie governative cinesi che operano nello Xinjiang, la regione nel nord-ovest della Cina dove, stando a numerose testimonianze e inchieste giornalistiche, più di un milione di persone di etnia Uigura è segregata in campi di rieducazione. Disney non ha ancora rilasciato dichiarazioni in merito. Molti attivisti si sono quindi nuovamente schierati contro il film Disney.

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

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