Ancora polemiche intorno alla Biennale Venezia 2026 e alla decisione della Ue di togliere fondi all’ente a causa della presenza del padiglione della Russia. “Un soggetto co-finanziatore si è sfilato senza creare un impatto economico significativo. E’ un compagno di strada (la Commissione Europea, ndr) che oggi ci lascia in ragione di un punto tutto politico, non certamente giuridico e figurarsi se culturale. Noi non facciamo politica, non assecondiamo tamburi, siamo chiamati qui alla ricerca nel campo delle arti. Ad obbedire ai loro desiderata verremmo meno ai principi di autonomia e libertà di espressione e di ricerca, fantasia e immaginazione che da 131 anni sono propri di questa istituzione”. Così il presidente Pietrangelo Buttafuoco parlando alla conferenza stampa di presentazione della 83/a Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia (2 – 12 settembre). “Ben tre lettere della Commissione Europea hanno avuto tre dettagliate risposte e ripetevano le stesse domande. L’unione europea toglie i due milioni alla Biennale e dà sei miliardi in sei mesi a Putin. Ecco dove diventa torbida l’acqua e non è certamente qui. Le attività del cinema proseguiranno, la solidità dell’istituzione lo permette e noi continueremo a farlo. Questo spazio creativo è di vitale necessità perché esso ha come obiettivo l’aiuto concreto ai giovani“, ha aggiunto citando la famosa favola di Fedro, ‘Il lupo e l’agnello’.
Biennale Venezia 2026, Buttafuoco contro la Ue: “Ci toglie due milioni e dà sei miliardi a Putin”

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Il presidente spiega: “Se obbedissimo ai loro desiderata verremmo meno ai principi di autonomia e libertà”
