Yara, scoppia la polemica del giorno dopo. Pm: Serviva riserbo. Alfano: Non ho dato dettagli

Bergamo, 17 giu. (LaPresse) - E' polemica il giorno dopo l'arresto di Massimo Giuseppe Bossetti per l'omicidio della piccola Yara Gambirasio.

PM: "SERVIVA RISERBO". "Era intenzione della procura - puntualizza il procuratore di Bergamo Francesco Dettori - mantenere il massimo riserbo a tutela dell'indagato, in relazione al quale, come prevede la Costituzione, esiste la presunzione di innocenza".

ALFANO: "DA ME NESSUN DETTAGLIO"."La presunzione d'innocenza vale per tutti nel nostro Paese, anche in questo caso, e io ci credo particolarmente", risponde Alfano. E aggiunge: "In un giorno di grandi successi non voglio fare polemiche. Non ho divulgato dettagli e non credo che il procuratore ce l'abbia con me, piuttosto si dovrebbe chiedere chi ha inondato il nostro mondo dei mass media di informazioni e dettagli. Certamente non è stato il governo". Poi rivendica la scelta di divulgare la notizia: "L'opinione pubblica aveva diritto di sapere e di essere rassicurata e ha saputo".


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48 ORE PER LA CONVALIDA. Ad occuparsi della convalida del fermo di Bossetti sarà con ogni probabilità il gip Ezia Maccora. Si tratta dello stesso giudice che aveva disposto l'arresto di Mohamed Fikri, il muratore di origine marocchina che lavorava nel cantiere di Mapello, individuato in un primo momento come il responsabile dell'omicidio della 13enne e poi scagionato. Il fascicolo non è ancora arrivato sul tavolo del gip e non è ancora stata fissata la data dell'interrogatorio di garanzia. La Procura ha 48 ore di tempo per trasmettere gli atti al gip che ha due giorni di tempo per ascoltare l'indagato e decidere se convalidare il fermo.


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IL LEGALE: "I GENITORI NON HANNO ESULTATO". "Ho sentito i genitori di Yara, nessuno ha esultato ma sono e sono sempre stati fiduciosi che gli sviluppi siano quelli auspicati", commenta intanto l'avvocato Enrico Pelillo, legale di fiducia della famiglia Gambirasio. I genitori della ragazzina uccisa "sono persone pacate e misurate", ha aggiunge il legale. Il fermo di Bossetti e la corrispondenza del suo dna con quello trovato sugli indumenti intimi di Yara "sono un buon punto di partenza perche adesso non ci sono piu indagini contro ignoti ma contro un indagato", prosegue, precisando che dal punto di vista processuale "cominciamo adesso".

Bossetti "fino a ieri nessuno sapeva chi fosse", aggiunge. Quanto alla notizia che il presunto omicida abbia dei legami di parentela con la colf della famiglia Gambirasio, l'avvocato Pelillo, entrando in procura a Bergamo, ha sottolineato che probabilmente si tratta "di un nipote biologico, quasi certamente inconsapevole di esserlo".

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