Yara, pm: Il puzzle è quasi completato, dna è stato un faro per noi

Bergamo, 20 giu. (LaPresse) - "E' stata un'indagine faticossima. Il puzzle è quasi completato". Lo ha annunciato nel corso di una conferenza stampa Letizia Ruggeri, il pm titolare delle indagini sul caso di Yara Gambirasio. "Fino ai primi tre mesi è stato un incubo", ha aggiunto, riferendosi alle difficoltà investigative iniziali. Ruggeri ha parlato di "120mila utenze telefoniche" che nelle 24 ore dopo l'uccisione di Yara sono state registrate nella cella telefonica del luogo del delitto e che sono state analizzate dagli investigatori. "Il dna è stato un faro per noi", ha spiegato riferendosi al dna trovato sulle mutandine di Yara. A proposito del fermo di Massimo Giuseppe Bossetti, presunto assassinio di Yara Gambirasio, la pm ha detto: "Avrebbe potuto fuggire per questo è stato chiesto il fermo".

ESAME DNA RIPETUTO IN LABORATORI DIVERSI - "Quello che c'è sugli slip della bambina è quel dna lì", ha aggiunto Ruggeri, riferendosi alla corrispondenza col dna di Massimo Bossetti, fermato per il delitto. Il pm ha precisato che l'esame del dna è stato ripetuto in più laboratori. "E' un dna molto significativo, posto in un punto sensibile, legato a un movente che stiamo verificando. L'ipotesi preferenziale è che il soggetto, facendo molti tagli, si sia tagliato". Il pm ha fatto sapere di non escludere il rito immediato.

RIPERCORSO ALBERO GENEALOGICO FINO AL 1815 - "Damiano Guerinoni aveva il tratto y che coincideva col dna trovato sulle mutandine della bambina. Scorrendo l'albero genealogico della famiglia non riuscivamo a trovare a chi appartenesse. Abbiamo ripercorso l'albero genealogico fino al 1815", ha spiegato il magistrato bergamasco. Il primo indizio sulla famiglia è il riscontro del dna del cugino naturale di Massimo Bossetti, fermato per il delitto.

YARA INFASTIDITA DA UOMO CHE LA GUARDAVA - Importante, anche se non determinante per il processo, anche la testimonianza del fratellino di Yara cge, coma ha spiegato Ruggeri, "ha raccontato che Yara era infastidita da un uomo che la guardava in chiesa". L'uomo, aveva riferito anche il bimbo, aveva il pizzetto e una macchina lunga grigia: particolari che coincidono con Bossetti.

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