Wikileaks, Berlusconi spiato: Procura di Roma apre fascicolo
Il caso continua ad infiammare la politica italiana. Boschi: "E' inaccettabile. Chiediamo urgenti approfondimenti"

Le intercettazioni degli 007 americani a Silvio Berlusconi entrano in procura. I magistrati di Roma, dopo le indiscrezioni pubblicate da Repubblica ed Espresso, hanno infatti aperto un fascicolo, con intestazione "atti relativi a", ossia senza ipotesi di reato né indagati, delle attività di spionaggio relative all'ex premier dal 2008 al 2001 messe in atto dello Special Collection Service (Scs), unità speciale dell'Nsa. Le ennesime rivelazioni di Wikileaks continuano ad infiammare la politica italiana. La ministra per le Riforme, Maria Elena Boschi, oggi alla Camera ha definito "inaccettabile, qualora fossero confermate le indiscrezioni di stampa, immaginare un'attività intercettiva nei confronti di un governo alleato da parte degli Stati Uniti" per questo ha ribadito la Boschi l'attività rivelata dall'organizzazione di Assange "richiede urgenti approfondimenti".

Non si placa però l'azione di Forza Italia che oggi ha incontrato a palazzo Chigi il sottosegretario alla presidenza del Consiglio dei ministri con delega ai servizi segreti, Marco Minniti. Durante l'incontro, durato quasi due ore, Minniti ha inoltre riferito in merito alle richieste di chiarimento avanzate dal governo italiano all'ambasciatore statunitense, John Phillips, convocato ieri alla Farnesina. Brunetta e Romani hanno manifestato grande preoccupazione e inquietudine per quanto emerso nella giornata di ieri, evidenziando con determinazione il rischio concreto di una violazione che si configura come attacco alla nostra sovranità nazionale. Il confronto del rappresentante del governo con i due capigruppo azzurri ha riguardato anche gli argomenti relativi alla sicurezza internazionale, in particolare per quanto riguarda gli scenari libico e siriano. L'incontro, riferiscono gli azzurri, ha consentito al sottosegretario di dare ampie spiegazioni e, per quanto possibile, rassicurazioni ai due presidenti dei gruppi parlamentari di Forza Italia.

L'obiettivo del partito dell'ex Cav è comunque quello di istituire una commissione d'inchiesta perché, ha spiegato Brunetta,  "allora eravamo noi al governo, c'ero anche io. Ora ci siete voi e quello che e' successo a noi può succedere a voi oggi, succede all'Italia ed e' bene tutelare la sovranità delle nostre istituzioni". Domani in Copasir sarà ascoltato su questa vicenda proprio il sottosegretario Minniti e Forza Italia, attualmente non rappresentata, ha chiesto di partecipare all'audizione.

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