Viminale, Manganelli: Da polizia massima volontà di trasparenza

Roma, 3 nov. (LaPresse) - "Da parte nostra c'è grande volontà di trasparenza. Certo si tratta della denuncia di un anonimo quindi è suscettibile di approfondimenti e siccome l'ipotesi è quella di un reato è giusto che gli approfondimenti li faccia l'autorità giudiziaria". Così, a margine della 81esima assemblea generale dell'Interpol in corso a Roma, il capo della polizia Antonio Manganelli, risponde ai cronisti che gli chiedono della vicenda degli appalti truccati al Viminale denunciata da un 'corvo'. "Naturalmente tutto quello che è oggetto dell'esposto e che merita approfondimento - ha aggiunto - viene inviato all'autorità giudiziaria, unica espressione qualificata per dare valutazioni".

"Noi - ha aggiunto Manganelli - siamo qui a disposizione riversando il massimo della nostra fiducia all'Autorità giudiziaria competente che è quella di Roma dove c'e un procuratore della Repubblica straordinario come Giuseppe Pignatone". È stata aperta un'inchiesta interna? "No - ha risposto il capo della polizia - quando le carte vengono inviate all'autorità giudiziaria si ferma l'aspetto amministrativo".

"Abbiamo ritenuto di confermare la massima fiducia. È una persona che ha svolto in questi anni lavoro veramente egregio. Lo apprezziamo molto, per me è stato un collaboratore leale e produttivo", ha detto poi Manganelli parlando del vicecapo vicario della polizia Nicola Izzo coinvolto nella vicenda.

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