Vigile ucciso, un fermo in Ungheria

Milano, 15 gen. (LaPresse) - E' stato fermato in Ungheria il presunto responsabile dell'uccisione del vigile Niccolò Savarino, il vigile travolto e ucciso giovedì sera a Milano da un suv. Il fermo è stato eseguito dagli investigatori della squadra mobile di Milano. Il presunto killer del vigile Nicolò Savarino, investito a Milano giovedì sera da un suv, è stato fermato a Kelevia, piccolo paese dell'Ungheria al confine con la Serbia. Da qui l'uomo aveva intenzione di passare in Serbia e quindi di prendere il volo verso il Sud America. Nei confronti nell'uomo è stato emesso a tempo di record un mandato di cattura internazionale a nome di Goico Jovanovic, 24enne di nazionalità tedesca, ma il fermato aveva almeno altre tre identità. Si faceva chiamare anche Remi Nicolic, Gico Nicolic e Davide Iovanovic e aveva precedenti penali per reati contro il patrimonio. "Questo - spiega il capo della squadra mobile di Milano, Alessansdro Giuliano, che ha coordinato le indagini in collaborazione con la Polizia Locale - ne ha reso molto più complessa l'identificazione. "L'uomo - ha aggiunto Giuliano - era stato fermato da circa 20 ore dalle autorità ungheresi per le procedure di identificazione" alla frontiera con la Serbia. "Quando la polizia ungherese ha ricevuto il mandato di arresto europeo nel tardo pomeriggio di ieri - ha concluso - sono subito partite le procedure di identificazione che si sono concluse intorno all'una di questa notte con il confronto tra le impronte digitali raccolte dai colleghi unheresi e quelle trovate da noi". Al momemto, spiega il comandante dei vigili urbani Tullio Mastrangelo "non è ancora possibile stabilire se in auto vi fossero altre persone e gli accertamenti sono ancora in corso", anche per stabilire quale sia "la posizione di diversi soggetti che hanno favorito il presunto assassino".Gli investigatori stanno ancora cercando di capire se il presunto killer del vigile, fermato in Ungheria al confine con la Serbia, giovedì sera fosse in auto da solo. "Quella di una seconda persona a bordo" della Bmw serie X5 "è un'ipotesi che stiamo valutando", aggiunge il capo della Mobile Giuliano, che spiega che gli investigatori hanno cercato prima di tutto di individuare la persona "che, dalle prove raccolte era alla guida dell'auto" prima che fuggisse. Dopo aver ascoltato il collega del vigile ucciso e "diverse testimonianze" sono subito state "effettuate intercettazioni telefoniche" che hanno permesso di identificare il giovane alla guida del suv. "Al momento però - prosegue Giuliano - non ci sono altri indagati".Potrebbe essere tradotto in Italia tra tre o quattro giorni, cioè a metà della prossima settimana, Goico Jovanovic. L'ordine di custodia cautelare in carcere e il mandato di cattura europeo (Mae), sono stati firmati dal gip di Milano Giuseppe Vanore, su richiesta del pm Mauro Clerici. Tutti i documenti sono stati redatti a tempo di record.


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