Via Poma, al via processo appello

Roma, 24 nov. (LaPresse) - Ha preso il via, a piazzale Clodio, a Roma il processo d'appello per la morte di Simonetta Cesaroni, la ragazza uccisa nell'agosto del 1990 in via Poma e per il cui delitto è stato condannato a 24 anni, Raniero Busco, allora fidanzato della giovane. Busco è presente in aula con la moglie Roberta Milletarì, con la quale è entrato mano nella mano. Il giudice a latere, Giancarlo De Cataldo, ha preso la parola ripercorrendo di fatto la vicenda, sulla falsa riga della sentenza.

La Corte d'Assise d'Appello è presieduta da Lucio D'Andria. La pubblica accusa è rappresentata dal procuratore generale Alberto Cozzella. Per tutta la durata del giudizio, che si è concluso il 25 gennaio scorso, Busco si è sempre dichiarato innocente e il suo difensore Paolo Loria ancora oggi continua a sostenere che l'attività istruttoria è stata viziata da manchevolezze. Ora la Corte d'Assise d'Appello si accinge a riprendere in esame l'intera vicenda e ad ascoltare le nuove richieste istruttorie che i difensori di Busco, tra i quali anche il professor Franco Coppi, intendono proporre per dimostrare che Busco non ha ucciso.

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