Venezia, false assunzioni per permessi di soggiorno: 3 arresti

Portogruaro (Venezia), 4 ago (LaPresse) - Finti contratti, finte buste paga e finti Cud per garantire permessi di soggiorno per stranieri. I finanzieri del gruppo di Portogruaro hanno individuato e smantellato un'organizzazione criminale che forniva fittizi contratti di lavoro e false buste paga per prestazioni di lavoro mai avvenute, con il fine di agevolare le pratiche di rilascio e rinnovo del permesso di soggiorno a favore di cittadini extracomunitari presenti nel territorio dello Stato. Le false assunzioni avvenivano utilizzando un'impresa di pulizie appositamente creata, ma che non aveva di fatto mai lavorato, e si appoggiava a professionisti compiacenti.

All'organizzazione si rivolgevano stranieri, soprattutto marocchini, ma anche egiziani, algerini e russi, disposti a pagare cifre anche molto elevate in cambio di titoli per rimanere in Italia. L'inchiesta, coordinata dal pubblico ministero di Pordenone Federico Facchin della Procura di Pordenone, ha consentito di ricostruire oltre tre anni di attività illecite. Le indagini della guardia di finanza hanno accertato che l'impresa di pulizie era in realtà un contenitore vuoto che, negli anni dal 2010 al 2013, oltre alle innumerevoli false assunzioni, circa un centinaio, ha emesso numerose fatture per operazioni inesistenti nei confronti di imprese gestite da italiani e da stranieri in Veneto e in Friuli.

L'impresa ha inoltre evaso quasi 200mila euro di imposte e ha omesso di versare all'Inps oltre 100mila euro di contributi a fronte della falsa documentazione di lavoro posta in essere. Le Fiamme Gialle di Portogruaro, su ordine del Gip di Pordenone, hanno eseguito due ordinanze di custodia cautelare nei confronti del titolare dell'impresa, cittadino marocchino, e di un suo connazionale, mentre un professionista di Portogruaro, consulente della ditta di pulizie, è stato sottoposto alla misura personale dell'obbligo di firma.

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