Venezia, due incidenti in laguna in poche ore: tre morti
Le vittime sono due pescatori di 69 anni e un settantaseienne

Weekend nero a Venezia. Tre persone sono morte nel giro di poche ore per incidenti in barca.

Venerdì appena prima di mezzanotte un barchino su cui viaggiavano due coppie di ragazzi tra i 20 e i 25 anni ha centrato in pieno una barca di pescatori ferma in laguna, nella zona di Sant'Andrea San Nicoletto del Lido. Il bilancio è stato di due morti e quattro feriti. Le vittime sono proprio i pescatori, Renzo Rossi e Natalino Gavagnin, veneziani di Castello, entrambi 69enni.

I due amici andavano spesso a pescare insieme; Renzo Rossi, in gravissime condizioni dopo lo scontro, è deceduto all'arrivo all'ospedale Santi Giovanni e Paolo. Il corpo di Natalino Gavagnin, invece, è stato recuperato all'1.25 di notte, dopo un'ora di ricerche, alla darsena dell'isola di Sant'Elena, vicino al Collegio navale Morosini, dove era stato trascinato dalla corrente. Secondo una prima ricostruzione, la barca dei pescatori era ferma nella zona della Bocca di porto del Lido e sarebbe stata investita in pieno dal barchino che viaggiava a folle velocità.

I quattro ragazzi a bordo, anche loro veneziani, sono stati portati all'ospedale Santi Giovanni e Paolo per accertamenti, sono stati medicati per lievi escoriazioni e poi dimessi, a disposizione degli investigatori. Sono stati anche sottoposti all'alcoltest, che però avrebbe dato esito negativo. Dopo aver fatto dichiarazioni spontanee e aver ricostruito l'accaduto, i ragazzi sono stati rilasciati. Nel frattempo, gli accertamenti sono ancora in corso da parte della Capitaneria di porto per chiarire l'esatta dinamica dell'incidente e verificare se le due imbarcazioni, al momento dell'impatto, avessero le luci di segnalazione accese.

A coordinare le indagini è il pm di turno Giovanni Zorzi. Negli anni gli incidenti alla Bocca di porto del Lido sono stati numerosi. A giugno, poi, i residenti della riviera di San Nicolò al Lido di Venezia avevano sottoscritto una lettera aperta per chiedere che i barchini guidati dai giovanissimi rispettassero i limiti di velocità e non disturbassero la quiete pubblica. Dopo l'incidente sia il governatore del Veneto, Luca Zaia, sia il sindaco di Venezia, Luigi Brugnaro, sono intervenuti invocando "regole più severe per la navigazione in laguna". A poche ore di distanza, poi, un altro episodio.
 

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