Veneto Fronte Skinheads ha rivendicato i blitz alle sedi del Pd e della Caritas

Vicenza, 26 nov. (LaPresse) - "Di fronte ai tiepidi, rari e scarni festeggiamenti per l'anniversario della vittoria della Prima guerra mondiale, l'associazione culturale Veneto Fronte Skinheads intende rivendicare le azioni tenutesi nella notte di martedì 24 u.s., volte a denunciare chi continua a condurre un chiaro disegno politico finalizzato all'annientamento dell'identità italiana. Annientamento veicolato attraverso l'adozione di leggi di distruzione di massa come l'introduzione dello 'ius soli' e il 'favoreggiamento' di un'invasione pianificata di orde di immigrati extraeuropei".

E' quanto scrive il Veneto Fronte Skinheads sul proprio sito in un comunicato da Lonigo (Vicenza) dal titolo 'Guerra ai nemici della nostra terra!', rivendicando i blitz compiuti ai danni di sedi della Caritas e del Pd di diverse località del Nord, davanti alle quali il gruppo, come testimoniato dalle foto pubblicate online, ha lasciato sagome tricolori e manifesti funebri contro lo ius soli. "Associazioni come la Caritas - continua il Veneto Fronte Skinheads - che, in nome di un ipocrita umanitarismo di facciata ed un falso filantropismo, trova motivo di speculazione ed interesse, proponendo un pericolosissimo modello di integrazione volto solo ed esclusivamente a ridurre i popoli in una poltiglia indifferenziata, sradicandoli dalle loro radici e dalle loro tradizioni, in nome e per conto di un multiculturalismo dominante".

"I nostri antenati - scrive il Veneto Fronte Skinheads - hanno combattuto e consacrato con il loro sangue quella vittoria così come il nostro 'sacro suolo natìo'. Oggi politici imbelli, vili e asserviti alla grande finanza internazionale apolide lo stanno svendendo ai grandi capitali stranieri ed esponendo alla sistematica opera di razzia e conquista di masse di stranieri che ci stanno invadendo, il tutto con la complicità e collaborazione di associazioni interessate come appunto la Caritas. Da sempre e per sempre guerra ai nemici della nostra terra!".

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