Vaticano, Sciarpelletti condannato a due mesi: pena sospesa

Città del Vaticano, 10 nov. (LaPresse/AP) - Claudio Sciarpelletti, tecnico informatico della segreteria di Stato vaticana, è stato condannato a una pena di 2 mesi, già sospesa, nell'ambito dell'inchiesta sulla sottrazione di documenti segreti che ha già portato alla condanna a un anno e mezzo di Paolo Gabriele, ex maggiordomo di papa Benedetto XVI. Il giudice Giuseppe Dalla Torre lo ha ritenuto responsabile di favoreggiamento, per aver aiutato 'il corvo' ad "eludere le indagini delle autorità" sulla sottrazione dei documenti. Inizialmente la condanna prevista era di quattro mesi, ma la pena è stata ridotta e poi sospesa in virtù dei tanti di anni di servizio in Vaticano del tecnico informatico e la mancanza di precedenti penali. La condanna non comparirà nel casellario giudiziario. Spetterà a lui, comunque, pagare tutte le spese processuali, che ammontano a qualche migliaio di euro.

Il verdetto, raggiunto poco dopo un'ora di Camera di Consiglio è stato espresso "nel nome di Papa Benedetto XVI". Il legale di Sciarpelletti, Gianluca Benedetti, ha annunciato che presenterà ricorso in appello contro la sentenza di condanna. Ha tre giorni di tempo per consegnarla. Nella sua testimonianza, Sciarpelletti, che in aula è arrivato accompagnato dalla moglie, ha spiegato di non avere avuto alcun ruolo nella diffusione delle carte. Gli investigatori avevano trovato sulla sua scrivania una busta indirizzata a Paolo Gabriele, il maggiordomo del Papa, all'interno della quale c'erano alcuni documenti, che il legale del tecnico informatico, ha definito "irrilevanti". Sciarpelletti ha dichiarato in aula di non avere mai aperto quella busta e di non ricordare nemmeno chi gliela avesse consegnata. "Sfido chiunque - ha detto - a ricordare quello che ha fatto tre anni fa, anche nel giorno del suo compleanno".

Padre Federico Lombardi, portavoce della sala stampa vaticana, ha dichiarato che l'inchiesta "non è ancora conclusa", ma non ha fornito ulteriori dettagli su eventuali altri sospetti. Ci sono stati anche alcuni momenti di umorismo questa mattina all'interno dell'aula del tribunale vaticano, Un impiegato, durante la testimonianza di Sciarpelletti, ha avuto alcuni problemi con il computer sul quale stava scrivendo le parole dell'informatico che, a quel punto, rivolgendosi al giudice, ha chiesto: "Avete bisogno di un tecnico?". Molti tra i presenti hanno riso alla sua battuta.

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