Vaticano, Papa rimuove vescovo Paraguay che coprì abusi sessuali

Città del Vaticano (Vaticano), 25 set. (LaPresse/AP) - Papa Francesco ha rimosso dall'incarico presso la diocesi di Ciudad del Este in Paraguay il vescovo conservatore Rogelio Ricardo Livieres Plano, accusato di aver coperto un prete argentino sospettato di abusi sessuali. Lo fa sapere la Santa Sede, spiegando che Francesco ha preso la "gravosa" decisione per il bene della chiesa di Ciudad del Este e per l'unità dei vescovi del Paraguay. Il monsignore, membro dell'Opus Dei, era entrato in conflitto con i vescovi del Paese sudamericano per aver aperto un proprio seminario che seguiva una regola più ortodossa rispetto a quello già attivo ad Asuncion. Qui Livieres Plano avrebbe promosso un prete argentino indicato da un ex superiore come "seria minaccia per i giovani".

"Dopo l'accurato esame - si legge in una nota della sala stampa della Santa Sede - delle conclusioni delle visite apostoliche compiute al vescovo, alla diocesi e ai seminari di Ciudad del Este, da parte della Congregazione per i vescovi e della Congregazione per il clero, il Santo Padre ha provveduto all'avvicendamento di S.E. Mons. Rogelio Ricardo Livieres Plano e ha nominato amministratore apostolico della medesima sede, ora vacante, S.E. Mons. Ricardo Jorge Valenzuela Ríos, vescovo di Villarrica del Espíritu Santo". "La gravosa decisione della Santa Sede - continua la nota -, ponderata da serie ragioni pastorali, è ispirata al bene maggiore dell'unità della Chiesa di Ciudad del Este e alla comunione episcopale in Paraguay".

"Il Santo Padre", scrive la sala stampa vaticana, "chiede al clero e a tutto il popolo di Dio di Ciudad del Este di voler accogliere i provvedimenti della Santa Sede con spirito di obbedienza, docilità e animo disarmato, guidato dalla fede. Inoltre, invita l'intera Chiesa paraguaiana, guidata dai suoi pastori, ad un serio processo di riconciliazione e superamento di qualsiasi faziosità e discordia".

"Gesù capisce le nostre debolezze, i nostri peccati, e ci perdona, se noi ci lasciamo perdonare", scrive su Twitter lo stesso Papa Francesco.

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