Vaticano, Papa: Nella Chiesa si discute per unità, no cordate

Città del Vaticano (Vaticano), 8 mag. (LaPresse) - Lo Spirito Santo crea 'movimento' nella Chiesa che all'apparenza può sembrare "confusione" e invece, se viene accolto in preghiera e con spirito di dialogo, genera sempre "unità" tra i cristiani. Lo ha affermato il Papa durante l'omelia della Messa celebrata a Casa Santa Marta, secondo quanto riporta Radio Vaticana, dedicata da Francesco alla sua "patria" nel giorno della festa di Nostra Signora di Lujan, Patrona dell'Argentina. E' il Dio sconosciuto a muovere le acque della Chiesa e tutte le volte che i cristiani, a partire dagli apostoli, si sono confrontati con franchezza e nel dialogo, e non fomentando tradimenti e "cordate" interne, hanno sempre compreso la cosa giusta da fare, grazie all'ispirazione dello Spirito Santo. Il brano del giorno narra della conclusione del primo Concilio di Gerusalemme, che stabilì, dopo non poche frizioni, le poche e semplici regole che i nuovi convertiti al Vangelo dovevano osservare.

DIALOGO, NON CORDATE. Il problema, ricorda Papa Francesco, è che in precedenza si era accesa una lotta intestina tra quelli che definisce i "chiusi" - gruppo di cristiani "molto attaccati alla legge" che volevano "imporre le condizioni dell'ebraismo ai nuovi cristiani" - e Paolo di Tarso, l'apostolo dei pagani, decisamente contrario a questa costrizione: "Come risolvono il problema? Si riuniscono e ognuno dà il suo giudizio, dà la sua opinione. Discutono ma come fratelli e non come nemici". "Non fanno le cordate fuori per vincere - dice Bergoglio -, non vanno dai poteri civili per vincere, non uccidono per vincere. Cercano il cammino della preghiera e il dialogo. Questi che erano proprio su posizioni opposte dialogano e si mettono d`accordo. Questa è opera dello Spirito Santo".

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